Martiri Cristiani: Padre Louis Blondel
 

Padre Louis Blondel

Padre Louis Blondel, dei Missionari d’Africa (Padri Bianchi), è stato ucciso nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 dicembre 2009, a Diepsloot, una della township di Pretoria, in Sudafrica. Nella notte tre giovani sono penetrati nell’abitazione dei missionari. Dopo aver svegliato un confratello di p. Louis e un'altra persona che dormiva nella casa, e aver rubato i loro telefoni cellulari, hanno chiesto di aprire la porta principale dell’abitazione. È entrato così un altro ragazzo, che ha chiesto se vi fossero altre persone nella casa. Si sono diretti quindi verso la camera di p. Louis Blondel, che ha aperto la porta ed è stato subito ucciso con un colpo di arma da fuoco. P. Louis Blondel aveva 70 anni ed era originario del nord della Francia. Aveva insegnano filosofia in Tanzania per 15 anni. Dal 1987 si era trasferito in Sudafrica. Nel giugno 2009 aveva terminato il suo secondo mandato come Superiore della Provincia dell’Africa Australe (Malawi, Mozambico e Sudafrica) dei Padri Bianchi. Ha insegnato filosofia al St. Peter’s Seminary, Hammanskraal. Dopo aver fondato “Cordis”, un centro Emmaus, e aver lavorato allo sviluppo di Orange Farm, un’immensa township di Johannesburg, nel 2008 p. Blondel si era trasferito a Diepsloot, un’altra township di circa 300mila persone che si trova tra Johannesburg e Pretoria. A Diepsloot, p. Blondet aveva aperto una nuova parrocchia.
(Vedi Agenzia Fides 9/12/2009







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