Martiri Cristiani: José Luciano Ezequiel Huerta Gutiérrez
 

José Luciano Ezequiel Huerta Gutiérrez

José Luciano Ezequiel Huerta Gutiérrez, nacque a Magdalena, Jalisco, il 6 gennaio 1876. Laico, coniugato, cantante e organista di professione. Fu martirizzato a Guadalajara, il 3 aprile 1927.

Sposo e padre esemplare di una numerosa prole, possedeva un magnifica voce da tenore drammatico. Molto devoto alla Sacra Eucaristia, faceva spesso la comunione. Molto caritatevole, condivideva i suoi beni con i bisognosi.

Fu arrestato la mattina del 2 aprile 1927. Aveva due fratelli presbiteri, Eduardo e José Refugio, molto rispettati a Guadalajara. Quando fu arrestato aveva appena visitato la camera ardente allestita per Anacleto González Flores. Nelle celle del comando della polizia lo torturarono fino a fargli perdere conoscenza. Quando rinvenne, espresse il suo dolore cantando l'inno eucaristico: "Che viva il mio Cristo, che viva il mio Re".

All'alba del giorno dopo, 3 aprile, fu portato, insieme a suo fratello, nel cimitero municipale. Lì si formò il plotone per l'esecuzione, era giunta l'ora. Ezequiel disse a suo fratello Salvador: "Li perdoniamo, vero?". "Sì, che il nostro sangue serva per la salvezza di molti", rispose Salvador. Una scarica di proiettili interruppe il loro dialogo. Vicinissima al luogo dell'esecuzione, la moglie di Ezequiel udì gli spari. Non sapeva però chi fossero le vittime. Comunque, riunì tutti i suoi figli e disse: "Figli miei, recitiamo il rosario per queste povere persone che hanno appena fucilato".

Fonte vatican.v







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