Martiri Cristiani: José Dionisio Luis Padilla Gómez
 

José Dionisio Luis Padilla Gómez

José Dionisio Luis Padilla Gómez nacque a Guadalajara, Jalisco, il 9 dicembre 1899. Laico, celibe, professore.

Ricevette un'accurata educazione in seno a una famiglia distinta e cristiana. Nel 1917 entrò nel seminario conciliare di Guadalajara ma nel 1921 lo abbandonò, nutrendo alcuni dubbi sulla sua vocazione.

Abbandonò anche l'attività docente per impartire gratuitamente lezioni ad alcuni bambini e giovani poveri. Fu socio fondatore e membro attivo dell'Associazione Cattolica della Gioventù Messicana (ACJM), dove svolse un intenso apostolato, soprattutto nel campo della promozione sociale. Praticava la sua pietà apertamente: in casa, nelle strade e in chiesa. Fu un fervente devoto alla Santissima Vergine.

Fonte: Vatican.va

Quando ebbe inizio la persecuzione religiosa, si affiliò all'Unione Popolare per partecipare con mezzi pacifici alla difesa della religione. In diverse occasioni espresse il desiderio di seguire Gesù fino al dolore, alla sofferenza e al dono totale della vita.

Il 1° aprile 1927, alle due di mattina, la sua casa fu circondata da un gruppo di soldati dell'esercito federale, che la saccheggiarono e poi arrestarono quanti vi abitavano ossia, oltre a Luis, l'anziana madre e una delle sorelle.

Luis fu condotto alla caserma Colorado. Lungo il tragitto dovette sopportare colpi, insulti e vessazioni. Poco dopo furono arrestati e condotti alla stessa caserma Anacleto González Flores e i fratelli Jorge, Ramón e Florentino Vargas González. Presentendo la sua imminente fine, Luis espresse il desiderio di confessarsi. Il suo compagno di apostolato e di prigione, Anacleto González Flores, lo confortò dicendogli: "No, fratello, non è più l'ora di confessarsi, ma di chiedere perdono e di perdonare. È un Padre e non un giudice che ti attende. Il tuo stesso sangue ti purificherà".
I quattro coraggiosi cristiani recitarono quindi l'Atto di Dolore. Mentre Luis, in ginocchio, offriva la sua vita a Dio con una fervente preghiera, i carnefici scaricarono le loro armi contro di lui, che compì così, all'età di 26 anni, la sua oblazione a Dio fino allo spargimento del proprio sangue.







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