Maria e il Vangelo: La misura dell'Amore


Con le meditazioni di P. Raffaele Amendolagine vi proponiamo di leggere e meditare il Vangelo con lo sguardo di Maria, ascoltando i suoi racconti e dialogando con Lei. Maria, la mamma di Gesù, è il modello di contemplazione. I suoi occhi sono sempre fissi nel Figlio.
Pur vivendo tutti gli avvenimenti della vita di Gesù, nella concretezza della vita quotidiana, nella spontaneità del rapporto tra madre e figlio, non poteva ignorare il senso più profondo, il mistero divino che avvolgeva il Figlio, e di ogni avvenimento, di ogni sua parola, di ogni suo gesto, ne faceva tesoro per custodirli e meditarli nel suo cuore.
Anche Maria ha vissuto il grande scontro tra il bene e il male, mentre il suo calcagno schiacciava la testa al serpente.
E infine, stando con fede sotto la Croce, accoglieva dal Figlio tutta l’umanità nel suo grembo, con materno amore, fino a riconsegnargliela nuovamente nella gloria del Paradiso.

La misura dell'Amore

Dal Vangelo secondo Giovanni 13,31 -33a.34-35 

Quando Giuda fu uscito (dal cenacolo) Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».


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O Maria, la misura di amarci come Gesù ci ha amato è alta ed ardua. Come riuscire ad amare come Gesù? L’unica creatura che si è accostata di più al suo amore sei tu.
Tu sei stata colei che anche sensibilmente ha sentito e vissuto il suo amore: amore di figlio, il più perfetto, amore di mamma, la piena di grazia più di ogni altra mamma.
Aiutaci ad accostarci a amare come tu hai amato, o, per lo meno, a desiderare di amare come certamente l’hai desiderato tu!
O Maria, il Signore ti ha voluto darci come figli proprio perché tu fossi per noi madre e maestra dell’amore: facci comprendere come il vero amore tra noi deve nascere dall’amore di Dio; senza questo amore il nostro è debole, fragile e rischia di essere falso.
Dona amore soprattutto alle famiglie! Che gli sposi si amino con l’amore che viene da Dio e che conduce a Dio!.Il matrimonio ha dato loro la capacità e l’obbligo di donare Dio l’un l’altro proprio attraverso l’amore.
Vivi nelle nostre famiglie per sublimare l’amore che le ha fatte nascere e aiuta gli sposi a far crescere questo amore preservandolo dal logorio del tempo e dell’abitudine!
Che gli sposi si amino! Che cresca il loro scambievole amore attraverso i figli che il Signore ha loro dato, dona a chi non può averne e apri il cuore di chi non li vuole!
Che ci sia armonia di amore nelle nostre famiglie! Questa è la gloria di Dio.

Padre Raffaele Amendolagine di Padre Raffaele Amendolagine
OCD



  
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