Maria e il Vangelo: Breve trionfo, poi condanna e morte


Con le meditazioni di P. Raffaele Amendolagine vi proponiamo di leggere e meditare il Vangelo con lo sguardo di Maria, ascoltando i suoi racconti e dialogando con Lei. Maria, la mamma di Gesù, è il modello di contemplazione. I suoi occhi sono sempre fissi nel Figlio.
Pur vivendo tutti gli avvenimenti della vita di Gesù, nella concretezza della vita quotidiana, nella spontaneità del rapporto tra madre e figlio, non poteva ignorare il senso più profondo, il mistero divino che avvolgeva il Figlio, e di ogni avvenimento, di ogni sua parola, di ogni suo gesto, ne faceva tesoro per custodirli e meditarli nel suo cuore.
Anche Maria ha vissuto il grande scontro tra il bene e il male, mentre il suo calcagno schiacciava la testa al serpente.
E infine, stando con fede sotto la Croce, accoglieva dal Figlio tutta l’umanità nel suo grembo, con materno amore, fino a riconsegnargliela nuovamente nella gloria del Paradiso.

Breve trionfo, poi condanna e morte

Dal Vangelo secondo Luca (19… 23)  

In quel tempo, Gesù inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. … Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. …Tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!»
Poi:
…Ma essi si misero a gridare tutti insieme: “Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!... Crocifiggilo! Crocifiggilo!”
…Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò.
… Lo deposero dalla croce.
… Le donne che lo avevano seguito, stavano a guardare tutto questo.


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O Maria, stiamo rivivendo quei giorni tremendi della passione di Gesù. Fu uella anche la tua passione. Quanto soffristi!
La pena più grande fu di vedere Gesù trattato in quel modo dopo che aveva fatto tanto del bene. Qualche giorno prima l’avevano acclamato e quell’osanna si cambiò presto in grido di odio che chiedeva la sua crocifissione. Come presto cambiano gli umori degli uomini!
Anche noi cambiamo continuamente. Facciamo propositi di bontà, di conversione, e poi, messi alla prova, continuiamo a fare come prima, anzi tante volte peggio di prima.
I nostri peccati hanno procurato tutte quelle sofferenze a Gesù, che sono poi rimbalzate anche su di te. Perdonaci!
Rendi nella nostra vita più presente l’immagine di Gesù crocifisso per farci fermare nelle nostre corse. Dona, soprattutto alle nostre famiglie, il coraggio di rimetterlo nelle case, dove ormai è raro vederlo. Quel segno risveglierà in esse il valore del sacrificio. Guardandolo saranno aiutate a donarsi agli altri con più generosità, come ha fatto Gesù, e tu insieme a Lui, per noi.
Aiuta i genitori a dare di nuovo valore alla rinuncia, al sacrificio nell’educazione dei figli. Che insegnino a privarsi del superfluo, a favore dei bisognosi.

O Maria, la tua presenza sotto la croce del Signore si perpetui sotto le croci delle nostre famiglie, in quelle che sono più afflitte. Raccogli le loro lacrime e trasformarle in redenzione.

Mamma dei figli non nati o morti precocemente, mamma dei figli senza speranza, senza amore, mamma dei figli contesi, dei figli abbandonati, dei figli zimbello dei grandi, riabbraccia Gesù morto insieme a loro e fa’ che tutti risorgano con Lui!

Padre Raffaele Amendolagine di Padre Raffaele Amendolagine
OCD



  
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