Maria e il Vangelo: La Trasfigurazione


Con le meditazioni di P. Raffaele Amendolagine vi proponiamo di leggere e meditare il Vangelo con lo sguardo di Maria, ascoltando i suoi racconti e dialogando con Lei. Maria, la mamma di Gesù, è il modello di contemplazione. I suoi occhi sono sempre fissi nel Figlio.
Pur vivendo tutti gli avvenimenti della vita di Gesù, nella concretezza della vita quotidiana, nella spontaneità del rapporto tra madre e figlio, non poteva ignorare il senso più profondo, il mistero divino che avvolgeva il Figlio, e di ogni avvenimento, di ogni sua parola, di ogni suo gesto, ne faceva tesoro per custodirli e meditarli nel suo cuore.
Anche Maria ha vissuto il grande scontro tra il bene e il male, mentre il suo calcagno schiacciava la testa al serpente.
E infine, stando con fede sotto la Croce, accoglieva dal Figlio tutta l’umanità nel suo grembo, con materno amore, fino a riconsegnargliela nuovamente nella gloria del Paradiso.

La Trasfigurazione

Dal Vangelo secondo Luca 9,28b-36 

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa… Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa»…. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra… E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».


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O Maria, quante volte è scritto nel Vangelo che Gesù si ritirava a pregare!
Si appartava, saliva su un monte. Poche volte i discepoli gli sono stati vicini in quei momenti di intimità con il Padre.
Chissà quante volte l’avrai visto anche tu pregare, a Nazaret, nella vostra casa!
Un giorno volle con sé tre discepoli. Li volle testimoni di quel suo incontro col Padre e di un dialogo misterioso sul suo futuro con due personaggi dell’Antico Testamento.
Parlavano di morte, ma la veste risplendente di Gesù faceva già vedere la risurrezione, mentre la presenza di Mosè ed Elia li immergeva fuori del tempo, nell’eternità.
Maria, la morte ci mette paura; è una realtà apparentemente tenebrosa, che invece segna l’inizio di una vita di luce.
Facci capire che possiamo toglierci questa paura solo con la fede, l’unica capace di illuminare la notte oscura presente. Ottienici più fede, fede in Dio della vita e della luce.
Aiuta la nostra mente a capire di non poter capire tutto sul mistero di Dio. Accettare, adorare e lasciarsi avvolgere da quella nube che quel giorno annebbiò la vista, ma aprì il cuore dei discepoli invitandoli ad ascoltare la voce del Figlio.
O Maria, vogliamo essere guidati da te, oggi, su quel monte. Vogliamo soprattutto affidarti le nostre famiglie, perché si elevino dalle false teorie che tentano di distruggerle.
Ripeti l’invito del Padre “Ascoltatelo!”, che facesti tuo all’inizio della vita pubblica di Gesù con il “Fate tutto quello che vi dirà!”, proprio per una famiglia nascente.
Che questo insegnamento nelle nostre famiglie sia ripetuto con coraggio e forza dai genitori per i figli, storditi da tanti falsi inviti.
Ottieni a genitori e figli di saper salire sulla montagna per poter ascoltare nella preghiera la voce del Signore. E ti supplichiamo di ripetere sommessamente tu stessa questo invito, nonostante il chiasso che le circonda

Padre Raffaele Amendolagine di Padre Raffaele Amendolagine
OCD



  
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