Maria e il Vangelo: Le tentazioni


Con le meditazioni di P. Raffaele Amendolagine vi proponiamo di leggere e meditare il Vangelo con lo sguardo di Maria, ascoltando i suoi racconti e dialogando con Lei. Maria, la mamma di Gesù, è il modello di contemplazione. I suoi occhi sono sempre fissi nel Figlio.
Pur vivendo tutti gli avvenimenti della vita di Gesù, nella concretezza della vita quotidiana, nella spontaneità del rapporto tra madre e figlio, non poteva ignorare il senso più profondo, il mistero divino che avvolgeva il Figlio, e di ogni avvenimento, di ogni sua parola, di ogni suo gesto, ne faceva tesoro per custodirli e meditarli nel suo cuore.
Anche Maria ha vissuto il grande scontro tra il bene e il male, mentre il suo calcagno schiacciava la testa al serpente.
E infine, stando con fede sotto la Croce, accoglieva dal Figlio tutta l’umanità nel suo grembo, con materno amore, fino a riconsegnargliela nuovamente nella gloria del Paradiso.

Le tentazioni

Dal Vangelo secondo Luca 4,1-13 

In quel tempo, Gesù… guidato dallo Spirito nel deserto, fu tentato dal diavolo… Ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, …se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo», Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui: sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini affinché ti custodiscano… Gesù gli rispose: «E stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.


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Maria, Gesù ha voluto essere tentato per insegnarci come vincere le tentazioni.
Ognuno di noi, purtroppo, sarà tentato fino alla fine della vita. Tutte le tentazioni mirano alla ribellione a Dio e al suo disegno di amore. L’opera di satana, infatti, è solo odio.
Fummo tentati nei progenitori che cedettero. Fu l’umanità ad esserne ferita e le conseguenze le continueremo a portare fino alla fine del mondo. Solo tu, o Maria, ne fosti esente per un privilegio che ti investì grazie a Colui che, nato da te, è venuto proprio a curare le nostre ferite.
Dio aveva creato tutto bello e buono. Le meraviglie operate da Dio nella creazione furono, e continuano ad essere guastate, ancora ggi, dai nostri peccati.
Guarda, o Maria, come pecchiamo contro la natura cercando di trasformarla a nostro capriccio, senza rispettare il progetto di Dio. Non capiamo che stiamo autodistruggendoci.
Abbiamo persino rovesciato le capacità che Dio ci ha dato con il progresso che dovrebbe farci cambiare le pietre in pane, e che invece ci stanno facendo trasformare il pane in armi letali e in laboratori di morte.
O Maria, il potere ci accieca, le ricchezze e la bramosia di avere sempre di più, stanno facendo aumentare la miseria, così che molti restano schiacciati dal benessere di pochi. Potere e avere sono le tentazioni che minano la nostra vita.
O Maria aiutaci a capire che solo Gesù può guarirci. Vuole guarirci. Anzi, proprio per questo è venuto su questa terra, ma noi lo rifiutiamo. Che possiamo accoglierlo come lo accogliesti tu. Che possiamo imparare dal suo esempio come vincere queste tentazione.
Irrompi con la tua dolcezza nella nostra vita per porre un freno a tanto male.
Volgi il tuo sguardo, o Maria, alle nostre famiglie e aiutale a rimettere Dio tra le mura domestiche dove ne è stato bandito, e ad avere più fiducia in Lui dove la sua presenza è offuscata dalle preoccupazioni economiche.
Madre della divina Provvidenza, aiuta i genitori a insegnare ai figli che se cercano Dio e la sua Parola prima del pane quotidiano, sarà Dio stesso a darglielo.
Sta loro accanto per richiamarli ai veri valori che devono trasmettere ai figli: fuga dal potere e dalle ricchezze, più onestà e più moralità!

Padre Raffaele Amendolagine di Padre Raffaele Amendolagine
OCD



  
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