Maria e il Vangelo: Epifania del Signore


Con le meditazioni di P. Raffaele Amendolagine vi proponiamo di leggere e meditare il Vangelo con lo sguardo di Maria, ascoltando i suoi racconti e dialogando con Lei. Maria, la mamma di Gesù, è il modello di contemplazione. I suoi occhi sono sempre fissi nel Figlio.
Pur vivendo tutti gli avvenimenti della vita di Gesù, nella concretezza della vita quotidiana, nella spontaneità del rapporto tra madre e figlio, non poteva ignorare il senso più profondo, il mistero divino che avvolgeva il Figlio, e di ogni avvenimento, di ogni sua parola, di ogni suo gesto, ne faceva tesoro per custodirli e meditarli nel suo cuore.
Anche Maria ha vissuto il grande scontro tra il bene e il male, mentre il suo calcagno schiacciava la testa al serpente.
E infine, stando con fede sotto la Croce, accoglieva dal Figlio tutta l’umanità nel suo grembo, con materno amore, fino a riconsegnargliela nuovamente nella gloria del Paradiso.

Epifania del Signore

Dal Vangelo secondo Matteo 2,1-12 

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.


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Pensa a quante volte il Signore si è manifestata anche a te. Quante volte anche per te ha brillato una stella che ti ha invitato a cercare il Signore.
Pensa che quando ti sei inchinato a Dio chiedendogli perdono per i tuoi peccati, il Signore si è compiaciuto di te, ti ha inondato non solo della grazie del perdono, ma di quella dell’amore.
Poi?... Come ti senti oggi? Puoi dire sinceramente che stai vivendo le grazie che il Signore ti ha fatto?
Se per caso ti trovi distratto, perché ci sono troppe cose, troppe persone che ti circondano, adesso che sta per riprendere, dopo le feste, la vita ordinaria, puoi dare ad essa un senso differente.
Entra nel profondo della tua anima. Scopri Dio nell’abisso del tuo cuore. Sta magari in fondo, ma c’è. Adoralo e lasciati investire dal suo Spirito.
Fermati ogni tanto nelle tue giornate tanto cariche di attività. Pensa a Dio, amalo in quello che fai. Amalo soprattutto in tutti coloro che incontri.
Non sciupare la predilezione che Dio ha per te. Anch’io lo fui ed ora ne godo gli effetti in questa eternità dove voglio che anche tu arrivi.
Camminiamo insieme!

Preghiera
O Maria, facci cercare Gesù, aiutaci a trovarlo e dopo averlo trovato ottienici dal buon Dio il coraggio di sapergli offrire qualcosa di nostro: un po' delle nostre ricchezze, della nostra vana gloria e delle nostre sofferenze; magari tutta la nostra vita.
Fa' che riviviamo il nostro Battesimo di purificazione e santificazione accompagnati da te.
 
Gesù, dove sei? Dove ti nascondi?
Mi rispondi che mi sei vicino, più vicino di quanto io possa immaginare. Perdonami, ma ti prego: fatti sentire! Ho bisogno di te.
Fammi scoprire la stella che mi porta a te. Lo so che oggi è Maria per me. Voglio che lo sia anche per i miei cari. Falla brillare ancora più forte nella nostra vita

Padre Raffaele Amendolagine di Padre Raffaele Amendolagine
OCD



  
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