Maria e il Vangelo: Battesimo del Signore


Con le meditazioni di P. Raffaele Amendolagine vi proponiamo di leggere e meditare il Vangelo con lo sguardo di Maria, ascoltando i suoi racconti e dialogando con Lei. Maria, la mamma di Gesù, è il modello di contemplazione. I suoi occhi sono sempre fissi nel Figlio.
Pur vivendo tutti gli avvenimenti della vita di Gesù, nella concretezza della vita quotidiana, nella spontaneità del rapporto tra madre e figlio, non poteva ignorare il senso più profondo, il mistero divino che avvolgeva il Figlio, e di ogni avvenimento, di ogni sua parola, di ogni suo gesto, ne faceva tesoro per custodirli e meditarli nel suo cuore.
Anche Maria ha vissuto il grande scontro tra il bene e il male, mentre il suo calcagno schiacciava la testa al serpente.
E infine, stando con fede sotto la Croce, accoglieva dal Figlio tutta l’umanità nel suo grembo, con materno amore, fino a riconsegnargliela nuovamente nella gloria del Paradiso.

Battesimo del Signore

Dal Vangelo secondo Luca 3,15-16.21-22 

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «lo vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».


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O Maria, molti di noi hanno dimenticato il battesimo. Qualcuno l'ha persino abiurato. Altri non apprezzano il suo valore. Abbi pietà di noi! Purtroppo la vita moderna, con il così detto progresso, ci sta attraendo tanto da farci dimenticare le realtà più importanti.
Il battesimo che Gesù volle ricevere da Giovanni era un segno del battesimo che Gesù stesso avrebbe istituito e consegnato agli apostoli prima di terminare la sua missione sulla terra. Il battesimo è un dono di perdono e di santificazione. Ma noi, oggi, purtroppo, abbiamo perso il senso del peccato e, ingolfati nelle cose materiali, rifiutiamo ciò che potrebbe farci andare avanti con più serenità. Prega lo Spirito Santo per i battezzati perché siano coerenti al dono ricevuto. E prega per coloro che hanno solo quello “virtuale”.
Che lo Spirito Santo faccia sentire nella vita di ciascuno la sua forza e il suo fuoco. Chiedi per noi il coraggio di testimoniare la fede, come fece Giovanni Battista. Ottienici di essere degli autentici cristiani nei nostri rapporti con il prossimo. Coraggio e fuoco, cioè coraggio e ardore di carità, che non ci faccia avere paura di spenderci, di consumarci, per gli altri.
O Maria, le difficoltà crescono soprattutto con coloro con i quali stiamo più a contatto. Nell’ambito della famiglia e del lavoro spesso siamo codardi ci vergogniamo di manifestarci cristiani, di far vedere che abbiamo una fede, che ci fa accettare gli altri, sempre, anche quando sono fastidiosi e a stento li sopportiamo.
Il fuoco dello Spirito Santo, ci fa apprezzare chi ci sta vicino. Dovremmo avere più stima per gli altri perché figli dello stesso Padre. Anzi dovremmo scoprire sempre Dio negli altri, anche se celato. E quando stiamo per non farcela più, aiutaci a vedere gli altri con gli occhi di Dio sempre misericordioso.
Ti preghiamo soprattutto per le nostre famiglie. Qualcuno, oggi, non è neppure battezzato, ma è sempre tuo figlio, perché figlio di Dio, che vuole aiutare tutti. Che il battesimo ci porti a vivere meglio

Padre Raffaele Amendolagine di Padre Raffaele Amendolagine
OCD



  
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