Maria e il Vangelo: Corpus Domini


Con le meditazioni di P. Raffaele Amendolagine vi proponiamo di leggere e meditare il Vangelo con lo sguardo di Maria, ascoltando i suoi racconti e dialogando con Lei. Maria, la mamma di Gesù, è il modello di contemplazione. I suoi occhi sono sempre fissi nel Figlio.
Pur vivendo tutti gli avvenimenti della vita di Gesù, nella concretezza della vita quotidiana, nella spontaneità del rapporto tra madre e figlio, non poteva ignorare il senso più profondo, il mistero divino che avvolgeva il Figlio, e di ogni avvenimento, di ogni sua parola, di ogni suo gesto, ne faceva tesoro per custodirli e meditarli nel suo cuore.
Anche Maria ha vissuto il grande scontro tra il bene e il male, mentre il suo calcagno schiacciava la testa al serpente.
E infine, stando con fede sotto la Croce, accoglieva dal Figlio tutta l’umanità nel suo grembo, con materno amore, fino a riconsegnargliela nuovamente nella gloria del Paradiso.

Corpus Domini

Dal Vangelo secondo Luca 9,11-17 

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle dei regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C'erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.


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O Maria, Gesù prima di moltiplicare i pani disse ai discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare», poi fu lui a dare loro il pane miracoloso per farlo distribuire alla gente.
A te non lo chiese, ma compì in te il medesimo miracolo: donò se stesso, Pane vivo disceso dal cielo, perché tu lo donassi agli altri.
Gesù entrò nella tua vita come uomo e come Dio; anzi prese da te la carne, quella medesima carne che oggi ci nutre spiritualmente. Ti preghiamo di continuare a offrircela Tu!..
Contempliamo questo meraviglioso miracolo, che ci appare sotto l’apparenza di pane spezzato e donato agli altri, dove tu stessa sei coinvolta. Mistero grande l’Eucarestia!
Non possiamo dirti grazie, perché il grazie deve andare tutto a Dio che ha dato a te e a noi questa grazia, ma pensando a quel tuo “eccomi” che aprì le porte a questo evento, non possiamo non rivolgerci a te. Divenisti Mamma nostra ai piedi della croce. Nel Pane Eucarestico lo eri già diventata nell’ultima cena. Per questo tuo duplice aspetto di mamma, ti preghiamo di continuare a offrirci Gesù.
Ti affidiamo soprattutto le nostre famiglie perché prendano da Te l’esempio ricevendo e dando Gesù attraverso l’amore e la vita. Gesù vuole entrare in ogni creatura, come entrò in te e vuole che ogni creatura, come facesti Tu, lo irradi anche agli altri. Soccorri i genitori in questo compito, oggi diventato più difficile. Fa’ che ricevendo Gesù nell’Eucarestia rafforzino la comunione con Lui, tra loro, con i figli e con il prossimo, attraverso una sana solidarietà e condivisione che viene da questo sacramento

Padre Raffaele Amendolagine di Padre Raffaele Amendolagine
OCD



  
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