Paolo, servo di Cristo Gesù
Apostolo per vocazione,
prescelto per annunziare
il vangelo di Dio,
riguardo al Figlio suo,
nato dalla stirpe di Davide
secondo la carne,
costituito Figlio di Dio
con potenza secondo lo Spirito
di santificazione mediante
la risurrezione dei morti,
Gesù Cristo, nostro Signore.
Per mezzo di Lui
abbiamo ricevuto
la grazia dell'apostolato
Rm 1,1-6
bbiamo
la presentazione di Paolo, che lui stesso fa all’inizio della lettera ai
Romani: 1,1-6
a) Per capire chi è Paolo dobbiamo rifarci alle sue lettere e alla
sua
esperienza di apostolo descritta nel libro degli Atti (cc.9-28). Ma praticamente Lui e tutto in quelle
poche righe di presentazione che fa
all’inizio in alcune sue lettere.
Due esempi:
"Paolo, servo di Gesù Cristo, chiamato ad essere apostolo, prescelto per il Vangelo di Dio" (Rm 1,1).
"Paolo, chiamato apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio" (1Cor 1,1).
Paolo si presenta sulla scena come "servo", nella linea dei grandi “servi
del Signore", come Mose, come Davide, come i Profeti , come Maria, la "serva del Signore", cioè
con la consapevolezza di essere
un "prescelto", un "chiamato" per essere apostolo al pari degli altri apostoli.
b) Dagli Atti degli Apostoli (21,39) poi apprendiamo che viene da
Tarso, in Cilicia, una colonia romana. Figlio di ebrei, istruito a
Gerusalemme, sotto la direzione del grande rabbino Gamaliele (cf At 22,3). ll suo
nome ebraico era Saulo, e aveva uno dei privilegi più
ambiti a quell’epoca, quello di essere "cittadino romano". Figlio
quindi di due culture, quella ebraica e quella
greco-romana.
c) In 2Cor 10,10 afferma anche di essere un uomo con un corpo
"debole" e la
"parola dimessa". E in Gal 4,13 parla di una sua
malattia agli occhi che lo
ha reso ”uomo infermo". Eppure la sua persona susciterà un fascino
indescrivibile in tutta la storia della Chiesa. Questo, in sintesi, il
Paolo
che noi incontreremo nel nostro ideale viaggio.