Home page
Home page
    
    La Tv via web di Regina Mundi



Esercizi preliminari e istruzioni
per chi vuole imparare l’arte della pittura



Nel 1845, in Francia, Monsieur Adolphe Napoléon Didron archeologo ed esperto di medioevo, pubblicava per l'Imprimier Royale un antico manoscritto bizzantino il "Manuel d'iconographie Chrétienne grecque et latine". Questo splendido quaderno copiato da un manoscritto originale del XV sec., a sua volta copiato dall'originale del X secolo racchiudeva gli insegnamenti ed i segreti degli iconografi bizzantini. Il manoscritto fu dato al dott. Didron direttamente dallo ieromonaco Joasaph del monastero di Esphigmènou. Il manoscritto campeggiava al centro dell'atelier del monastero e due dei più giovani allievi del monaco leggevano a turno alternatamente, ad alta voce, mentre gli altri erano intenti a dipingere ascoltando la lettura. L'opera si compone di quattro parti. Nella prima, tutta tecnica, si espongono i procedimenti pittorici impiegati dai greci, la maniera di preparare i colori, di disporre gli affreschi e le tavole. Nella seconda parte sono descritti con il massimo dettaglio i soggetti simbolici, ma soprattutto la storia che il dipinto può rappresentare. La terza, si riferisce al luogo ove è più conveniente esporre le opere in funzione del loro contenuto. In fine un'appendice fissa il carattere di Gesù e della Santissima Vergine e fornisce una guida per le iscrizioni che abbondano sulle icone bizzantine.
Di seguito riportiamo l'inizio di questa splendida opera, ove lo scrivente, Dionigi monaco di Fourna d'Agrapha fornisce le prime indicazioni ai suoi allievi.

 
 
olui che volesse apprendere la scienza della pittura, si avvicini ad essa cominciando dapprima a prepararsi per un po’ di tempo. Disegnando senza tregua e liberamente, senza applicare regole, fino a che avrà acquisito un po’ di esperienza e avrà dato prova di capacita. Poi, che egli rivolga a Gesù Cristo la preghiera e l’orazione seguente davanti a un`icona della Madre di Dio, della Vergine Odighitria, mentre un sacerdote lo benedice: “O Re del cielo”, e cosi via; segue l’inno alla Vergine. un invitatorio e dei versetti sulla Trasfigurazione.
Poi, dopo avere tracciato sul suo capo il segno della croce, egli dirà ad alta voce:

Preghiamo il Signore: il Signore Gesù Cristo, nostro Dio.
Tu, che sei dotato di una natura divina e senza limiti, che hai preso corpo nel seno della Vergine Maria per la salvezza dell’uomo;
tu, che hai permesso di disegnare le sacre fattezze del tuo viso immortale e di imprimerlo sul Sacro Sudario che servì per guarire la malattia del satrapo Abgaro
e per rischiarare la sua anima attraverso la conoscenza del vero Dio;
tu, che hai illuminato con il tuo Santo Spirito il tuo divino apostolo ed evangelista Luca, affinché egli potesse rappresentare la bellezza della Madre purissima, di colei che ti ha portato in braccio quando eri in fasce e diceva: "La grazia di Colui che è nato dentro me si è diffusa tra gli uomini”;
tu, Maestro divino di tutto quello che esiste, rischiara e guida la mia anima, il cuore e lo spirito del tuo servo (Nome);
guida le sue mani, affinché egli possa rappresentare degnamente e perfettamente la tua immagine, quella della tua Madre santissima e quella di tutti i santi, a maggior gloria, gioia e abbellimento della tua santa Chiesa.
Perdona i peccati di tutti coloro che avranno venerazione per queste immagini e che si inginocchieranno devotamente davanti ad esse, che renderanno onore al modello che è nei cieli.
Salvali da ogni influenza malvagia e istruiscili con buoni consigli.
Ti scongiuro, per intercessione della tua santissima Madre, dell’illustre apostolo ed evangelista san Luca e di tutti i santi. Amen.

lnvitatorio e conclusione.

Dopo la preghiera, l’allievo impari con esattezza le proporzioni e le caratteristiche delle figure; che egli disegni molto e lavori senza posa e, con l’aiuto di Dio, diverrà abile in poco tempo, cosi come mi ha mostrato l’esperienza nei miei discepoli. Con questo fine che ho lavorato con piacere a questa opera. affinché i pittori, miei fratelli in Gesù Cristo, e tutti coloro che adotteranno questo libro, possano agire a maggiore gloria di Dio. Che essi preghino Dio per me! Ma, se qualche invidioso o malfidente biasimasse, comunque sia, il mio scopo disinteressato, sappia che farà torto soltanto a se stesso; infatti, come ha detto un autore, l’invidia è una cosa malvagia, ha però un vantaggio: quello che divora gli occhi e il cuore di colui che ne è posseduto. Dio lo sa, ho fatto questa opera soltanto per essere utile, per quanto e dipeso da me, a chi si consacra a quest’arte, a chi vi si dedica con il piacere del discepolo zelante, desideroso soprattutto di possedere gli insegnamenti di questo libro, è a questi che rivolgo, in grande amicizia, i consigli che seguiranno.
Sappi, o allievo studioso, che se vuoi consacrarti alla scienza della pittura, dovrai trovare un maestro sapiente che ti insegni in poco tempo. Ma, se incontrerai soltanto un maestro la cui istruzione e la cui arte sono imperfette, cerca di fare come noi, ovvero cerca qualche originale del celebre Manuel Panselinos. Dopo di che, lavora a lungo, con grande impegno come abbiamo già detto, fino a che giungerai a cogliere le proporzioni di questo pittore e le caratteristiche delle sue figure. Vai poi nelle chiese che egli ha dipinto per rilevare antibole, nel modo indicato più avanti. Non incominciare la tua opera casualmente e senza riflettere, ma agisci invece in quest’arte con timor di Dio e con pietà, che è una cosa divina. Fai dunque attenzione prima di prendere un calco, su muro o su tavola che sia, di lavare bene l’originale o il prototipo con una spugna pulitissima, al fine di togliere tutto il nero che vi si trova; infatti, se non lo lavi immediatamente, il nero resterà e non potrà più scomparire, così che sarai considerato un empio e un disprezzatore delle sante immagini. Infatti, secondo il grande San Basilio, come il rispetto dato a un’icona lo si rimanda al prototipo, cosi il disprezzo di un’icona induce spesso al disprezzo della realtà. Se vi dò, cari amici, questo piccolo avvertimento e questa istruzione, lo faccio per amore di Dio e dei miei fratelli e perché temo il peccato; perché, in molti paesi dove sono stato, ho trovato delle tavole dalle quali dei pittori avevano tratto dei calchi. Questi pittori, forse perché ignoranti, o non timorosi del peccato, hanno lasciato il nero sulle tavole tanto che mi è stato impossibile toglierlo, per quanti sforzi facessi. Se la tavola di cui vuoi prendere il calco è vecchia, ha il colore cancellato o il gesso imputridito e se hai paura di danneggiarla prendendone il calco, utilizza il seguente metodo: innanzitutto lava con precauzione la tavola, restaurala con avvedutezza, passa sopra una vernice e successivamente prendine il calco; infine, dopo ciò, lavala ancora una volta, come già indicato.
Ecco, con l’aiuto di Dio, tutto ciò che mi sono sforzato di spiegarti con disinteresse e franchezza. Ora, mio caro amico, prosegui coraggiosamente senza rifiutare la fatica, ma con la massima cura e perseveranza possibili, al fine di apprendere perfettamente quest’arte; é infatti un’opera divina che Dio ci ha insegnato, come è evidente per molte ragioni e principalmente per l’esistenza della venerabile icona Acheropita, sulla quale l’Uomo-Dio Gesù Cristo impresse il suo Volto santo, e che egli mandò a Edessa, su di un velo, come tipologia esatta e divina del suo Volto, al satrapo Abgaro. Questa eccellente opera risultò gradita anche alla santa Madre di Dio, e ben vista da lei, tanto che nessuno la ignora, poiché ella incoraggiò e benedì l’apostolo ed evangelista san Luca, a causa di questa scienza, dicendogli: “La grazia di Colui che ho concepito si è diffusa su di loro per causa mia”.
Non e soltanto san Luca ad essere benedetto, ma tutti coloro che rappresentano e operano per mostrare i miracoli, i ritratti sacri del Signore, della Madre di Dio e di tutti i santi; infatti quest’arte della pittura e gradita a Dio e da lui ben vista. Così, tutti quelli che lavorano con cura e pietà ricevono dal cielo grazia e benedizione. Ma tutti quelli che fanno tali sforzi per amore del denaro e abbandonano le cure e la pietà, riflettano molto prima di morire: devono ricordare con timore il castigo di colui che essi imitano, di Giuda, che espia il suo crimine nei tormenti dell’inferno, da cui speriamo che tutti siano riscattati per i meriti della Madre di Dio, dell’apostolo san Luca e di tutti i santi. Amen.

Il più indegno dei pittori,
Dionigi
monaco di Furna d’Agrapha










L'arte dell'Icona
di Carlo Francouc


Esercizi preliminari ed istruzioni per chi vuole imparare l'arte della pittura.
Dionigi monaco di Furna d'Agrapha


i riti di benedizione delle icone mariane.


Iscriviti a questo servizio
Riceverai gratuitamente nella tua email le icone che pubblichiamo


Indice delle icone

Cliccare qua per la versione grafica
Ricordarsi di permettere i "popup"



Indice testuale
   Akathistos - VI Stanza

    Icona della Santissima Trinità - Copia di Maria Grazia Facchin
   Icona della Santissima Trinità di Sergej Rublev
   Akathistos - V Stanza
   Akathistos - IV Stanza
   Akathistos - III Stanza
   Akathistos - II Stanza
   Akathistos - I Stanza
   La Santa Sofia
   La presentazione di Gesù al Tempio
   Madonna "Sorgente di Vita"
   Icona di Santa Maria di Maniace
   Madonna Greca di Capo Rizzuto
   Kyriotissa (Madonna Regina)
   Madonna delle Vittorie
   La Madonna Eolusa
   Icona dello Sposo
   Icona della Nativita' di Maria
   La Madonna di Versacarro
   La Madonna di Vladimir
   La Madonna della Margana
   L'Icona della Dormizione - Assunzione
   La Madonna dell'Ammiraglio
   La Madonna dei Kursk
   La Madonna della grotta del Crocifisso
   L'Icona della Gioia Inattesa
   L'Icona della Madonna del Castello
   Vergine Orante (del Segno)
   Madonna di Conadomini
   Madre di Dio di Iveron
   Madonna di Valverde
   Madonna della Madia
   Madonna di Kazan
   Icona della Madonna della Lavina
   La Madonna di Grottaferrata
   La Madonna di Gerusalemme
   La Madonna delle perle
   La Madonna del Perpetuo Soccorso
   Il Santo Mandilyon
   L'icona della Madonna di Akhtyr
   Madonna dei Sette Veli
   Madre di Dio dell'Elemosina
   L'icona della Madonna della Consolazione
   L'Icona il "Roveto Ardente"
   Icona della Madre di Dio della Lettera
   Madre di Dio della Gioia e Consolazione
   Maria Santissima della Vena
   L'icona de "la Conversazione"
   La vergine eolusa di Capoterra
   L'Icona "Axion Estin"
   L'Icona "Salus populi romani"
   L'Icona "Salvezza dei moribondi"
   L'Icona Akathist
   La Nativita
   L'icona Kasperov
   La Panaghia Tricherussa
   La Nutrice

Il materiale presente in questo sito ci è stato fornito dai membri della comunità o è stato preso da internet; se inavvertitamente si fosse violato qualche copyright, il proprietario del diritto è pregato sentitamente di notificarlo all'email webmaster@reginamundi.info provvederemo immediatamente alla rimozione dei documenti protetti da copyright./font>