Elenco delle icone già pubblicate su Regina Mundi Menu Akathistos


Akathistos - III Stanza


Akathistos - III Stanza
La Vergine desiderando conoscere la misteriosa rivelazione


Vai alla II Stanza dell' Akathistos     -      Vai alla IV Stanza dell' Akathistos




La Vergine desiderando conoscere la misteriosa rivelazione
si rivolse al messaggero divino:
Come è possibile partorire un figlio
da seno puro? Dimmelo.


La III stanza dell' Akathistos comincia con la gioia di Maria, ella piena di stupore desidera conoscere come potrà avvenire che "il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele."(Is 7,14). La fede di Maria è sicuramente un elemento che accosta la Madre di Dio all'uomo e conferma in ogni istante la sua condizione di redenta fin dall'inizio, aprendole la via verso il mistero di Dio.
Il sentimento che deve essere albergato nel cuore di Maria all'annuncio era quindi di gioia, non di incredulità. La Madonna doveva ben sapere che "Chi teme il Signore farà tutto questo, chi è saldo nella legge otterrà la sapienza. Ella gli andrà incontro come una madre, lo accoglierà come una vergine sposa;"(Sir 15,1) il passo si riferisce ovviamente alla Sofia di Dio, ma Maria ne è la più sublime personificazione, lo abbiamo visto ampiamente nello studio delle altre icone.
Maria conosce le meraviglie del Signore, tante volte aveva ringraziato "il Signore per il suo amore, per le sue meraviglie a favore degli uomini"(Sal. 107,5-8-15-21-31). La tutta Santa sapeva benissimo che "chi è saggio osservi queste cose e comprenderà l'amore del Signore."(Sal 107, 43), come sapeva che soltanto dal Signore poteva giungere un messaggio come quello che l'arcangelo Gabriele le recava, un prodigio che avrebbe per sempre cambiato il corso della storia, perchè "Lui solo ha compiuto grandi meraviglie, perché il suo amore è per sempre."(Sal 136,4) e così per tutto il Salmo 136.
La gioia di Maria è sicuramente più grande del suo stupore, dal suo Si il Signore avrebbe compiuto la meravigliosa deificazione delle sue creature. "Il Signore farà tutto per me. Signore, il tuo amore è per sempre:non abbandonare l'opera delle tue mani." (Sal 138,8)

Ed egli con riverenza a Lei rispose acclamando così:
Gioisci iniziata alla volontà ineffabile;


L'angelo risponde con grande riverenza alla sua Regina e la rassicura: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio."(Lc 1,30). Maria fra gli uomini ama così tanto il Signore al punto da comprenderlo(Cfr Sal 107,43), su di Lei fin dall'inizio ha aleggiato lo Spirito di Dio, Ella è stata veramente iniziata alla Volontà ineffabile.
E con Gesù lo Spirito di Dio si diffonderà sull'umanità che lo accoglierà e riconoscerà come Figlio di Dio: "A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome"(Gv 1,12), "Allora non nasconderò più loro il mio volto, perché diffonderò il mio Spirito sulla casa d'Israele". Oracolo del Signore Dio(Ez 39,29), "Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio."(Rm 8,14). Maria, l'Astro che il Sole precorre(Stanza I) è fin dalla sua creazione pienamente Figlia di Dio, ciò grazie all'ineffabile volontà del Sommo Creatore.

gioisci segretamente la più eccelsa di tutte.

Continua l' Akathistos con l'affermazione: la Madonna è la più eccelsa fra tutte le creature, perchè per grazia di Dio innalzata alla comprensione della sua ineffabile volontà, Ella è "abisso imperscrutabile anche agli occhi degli angeli" (stanza I). Alla Santa Vergine è giustamente riconosciuto dalla Chiesa il culto di iperdulia, cioè una venerazione superiore al culto di dulia reso agli angeli ed ai Santi.

Gioisci preludio dei prodigi di Cristo;

Maria è il primo essere umano salvato, Ella è stata assunta in cielo in anima e corpo, primizia fra tutti gli uomini. L'esistenza stessa di Maria, la sua creazione è un preludio ai prodigi di Cristo, perchè la carne di Gesù Cristo è la carne di Maria "Caro Iesu caro est Mariae" (Sant. Agostino).
 
gioisci compendio delle sue verità.

Cristo è la Via la Verità e la Vita (cfr. Gv 14,6), nel momento in cui desideriamo veramente ricevere il corpo di Gesù perchè illuminati dallo Spirito di Dio e riconosciamo nelle mani del sacerdote il vero Dio fattosi uomo, allora crescendo nell'Amore, il nostro corpo sarà cambiato, ogni fibra di esso assumerà la sostanza divina presente nell'Eucaristia, vero pane di vita eterna. Ma il Corpo di Gesù è carne di Maria che fin dall'inizio, come abbiamo visto, è stato creato Santo e nutrito dagli angeli. Creando la Tutta Pura "il Signore edificherà al mio signore una casa stabile, perché il mio signore combatte le battaglie del Signore, né si troverà alcun male in te per tutti i giorni della tua vita."(1Sam 25,28). La verità di Cristo è quindi riassunta nella Beata Vergine.

Gioisci o scala celeste: per Te Dio discese;
gioisci o ponte che fai passare dalla terra al cielo.


"Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa."(Gen 28,12) "Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: "Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo". Ebbe timore e disse: "Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo".(Gen 28,16-17). San Proclo di Costantinopoli nella sua I Omelia sulla Madre di Dio Maria definì "Maria, ancella e madre, vergine e cielo, l'unico ponte di Dio agli uomini", mentre Efrem il Siro "Pons mundi totius ad altissimum coelum nos ducens"(Oratio ad Deiparam). Vero ponte che conduce a Dio.

Gioisci degli Angeli celebrato portento;
gioisci dei demoni terribile sconfitta.


"Ave, per te li angeli e gli arcangeli esulteranno; per te i demoni sono messi in fuga"(Cirillo Alessandrino, Omelia IV tenuta ad Efeso contro Nestorio), "tremano al suo nome i demoni" (San Bonaventura). Ed ancora nella Genesi Dio stesso dice: "Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno"(Gen 3,15). S. Francesco d'Assisi ripeteva: "Alla recita dell'Ave Maria, tremano tutti i demoni!". Che sarà se le Ave Maria sono 50 come in una Corona? O 200, come in quattro Corone? Il superbo, come dice san Bernardo, "è stato schiacciato e calpestato sotto i piedi di Maria".
E bella la spiegazione che Riccardo di san Lorenzo dà di queste parole dei Proverbi: "In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto."(Pro 31,11) Scrive Riccardo: "Confida in lei il cuore del marito, cioè di Cristo. E non gli mancheranno spoglie; infatti ella arricchisce il suo sposo di quelle anime di cui spoglia il demonio". Dio ha affidato nelle mani di Maria il cuore di Gesù, affinché sia sua cura farlo amare dagli uomini, (Ponte che fai passare dalla terra al Cielo n.d.a) come dice Cornelio a Lapide. E in tal modo non gli mancheranno spoglie, cioè acquisti di anime; poiché ella lo arricchisce di anime, di cui spoglia l'inferno, salvandole dai demoni con il suo potente aiuto. (..) "Quasi palma in Cades m'innalzai" (Eccli [-- Sir] 24,18 Volg.). "Ossia come una difesa", aggiunge il beato Alberto Magno. "Figli, sembra dirci Maria con queste parole, quando il nemico vi assale, ricorrete a me, guardate me e fatevi coraggio perché in me, che vi difendo, vedrete nello stesso tempo la vostra vittoria". Ricorrere a Maria è dunque un mezzo assolutamente sicuro per vincere tutti gli attacchi dell'inferno. "La beata Vergine, dice san Bernardino da Siena, è regina anche dell'inferno e signora dei demoni, poiché li doma e li abbatte". Perciò di Maria è scritto che è terribile contro le potestà dell'inferno, come un esercito ben 'ordinato: "terribile come esercito schierato" (Ct 6,3 Volg.), poiché, con un ordine mirabile, sa far servire la sua potenza, la sua misericordia e le sue preghiere a confusione dei nemici e a beneficio dei suoi servi che nelle tentazioni invocano il suo potentissimo soccorso. (..) Come tremano i demoni al sentir proferire il nome di Maria! "Al nome di Maria ogni ginocchio si piega e i demoni non solo sono spaventati ma, all'udire tale nome, sono terrorizzati", afferma san Bernardo. Tommaso da Kempis aggiunge: "Al nome di Maria i demoni fuggono come inseguiti dal fuoco. Come gli uomini cadono a terra per timore, quando un tuono dal cielo cade vicino a loro, così cadono abbattuti i demoni al sentir nominare Maria".(Le Glorie di Maria, Sant'Alfonso Maria de Liguori)


Gioisci tu che in modo indicibile generasti la Luce;
gioisci tu che a nessuno il come insegnasti.


Il mistero della maternità di Maria si basa dunque sull'incrollabile fede, amore ed affidamento che la Vergine ha sempre nutrito nei confronti del suo creatore. Maria ha la comprensione di Dio, inarrivabile per tutti gli altri uomini, se non attraverso un atto di fede, amore ed affidamento, tutte e tre ottenibili per grazia di Dio.

Gioisci Tu che la sapienza dei saggi trascendi;
gioisci tu che illumini le menti dei credenti.
Gioisci Vergine Sposa.


"Dammi la sapienza, che siede accanto a te in trono, e non mi escludere dal numero dei tuoi figli, perché io sono tuo schiavo e figlio della tua schiava, uomo debole e dalla vita breve, incapace di comprendere la giustizia e le leggi."(Sap 9,4) Maria è trono di Dio ed accanto a Lui siede; la Madonna, come abbiamo visto, è iniziata alla volontà ineffabile di Dio, e chiunque accoglie Gesù ha il potere di essere figlio di Dio, quindi figlio della sua schiava (Maria), uomo debole e destinato alla morte, che senza l'illuminazione è incapace di comprendere la giustizia e le leggi. Maria è anche il deposito della Sapienza: "Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore"(Lc 2,19). Si spiega perché sant’Atanasio di Alessandria (morto nel 373) e sant’Ambrogio (morto nel 397) nel IV secolo avevano presentato Maria modello di vita per tutti i discepoli: in quanto discepola perfetta del Signore, ella è maestra per tutti noi, tu che illumini le menti dei credenti. Sant’Atanasio diceva: "La Sacra Scrittura che ci fa da maestra e la vita di Maria, la Madre di Dio, sono sufficienti come meta perfetta e norma di vita celeste". E sant’Ambrogio gli faceva eco: "La sua vita (di Maria) è in grado di costituire una norma per tutti" (cf PC 25). E poi aggiungeva: "La vita di Maria basta da sola ad ammaestrare tutti". In questo senso la Vergine sapiente, afferma ancora sant’Ambrogio, va considerata dalla Chiesa "maestra piuttosto che discepola". In sintonia con i cristiani orientali, i cattolici giustamente ritengono che "tutte le volte che nella Chiesa viene instaurato un vero senso della presenza di Maria vi è un rifiorire della vita cristiana" (Carlo M. Martini).





Analisi dell'Icona

La terza  stanza dell'Akathistos è ambientata all'aperto, forse come riferimento al sogno di Giacobbe o, più probabilmente, per evocare il testo dell'XI capitolo del protovangelo di Giacomo: "Presa la brocca, uscì a attingere acqua. Ed ecco una voce che diceva: 'Gioisci, piena di grazia, il Signore è con te, benedetta tu tra le donne'. Essa guardava intorno, a destra e a sinistra, donde venisse la voce. Tutta tremante se ne andò a casa, posò la brocca e, presa la porpora, si sedette sul suo scanno e filava.".
La curiosità di questo particolare risiede nell'inversione temporale degli eventi, infatti secondo Giacomo gli eventi illustrati si svolsero prima delle altre due stanze già viste. La presenza del fuso poggiato all'ingresso della chiesa può tuttavia fugare ogni dubbio.

E' la Chiesa la casa di Maria, perchè Maria è la dimora dell'Altissimo. La linea di centro dell'Icona è ancora occupata dalla divinità, questa volta però discesa sulla terra. Una grande ed alta chiesa tripartita occupa il centro della scena, volendo significare la Chiesa come presenza di Cristo sulla terra. I due corpi esterni si riferiscono alle due nature di Cristo che si fondono in un solo Essere, mentre l'alta e stretta porta indica la via per il Cielo: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno"(Lc 13,24).
La mano sinistra della Madonna indica la via da percorrere additando l'ingresso della Chiesa. "Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!"(Mt 7,14)
, ma, come abbiamo visto, è Maria, la cui scienza supera quella degli uomini più saggi ad indicarci la via illuminando la mente dei credenti. La grande chiesa è anche un riferimento al tempio di Salomone con all'interno l'arca dell'alleanza. Maria è però anche l’Arca dell’Alleanza, il segno della presenza di Dio in mezzo al suo popolo, come avremo modo di vedere nella V stanza. "Di fronte al tempio eresse due colonne, alte trentacinque cubiti; il capitello sulla cima di ciascuna era di cinque cubiti."(2Cronache 3,15).

La grande chiesa sarebbe quindi il tempio di Salomone. "Salomone cominciò a costruire il tempio del Signore a Gerusalemme sul monte Mòria, dove il Signore era apparso a Davide, suo padre, nel luogo preparato da Davide sull'aia di Ornan il Gebuseo. Incominciò a costruire nel secondo mese dell'anno quarto del suo regno."(2Cronache 3,1). Ma nello stesso luogo Abramo lega suo figlio Isacco per sacrificarlo a Dio: "Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va' nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò"(Gen 22,2). Chiara anticipazione della Passione di nostro Signore. E' interessante notare come anche pittoricamente la collocazione del monte Moria richiama la reale geografia di Gerusalemme. A oriente il Monte degli Ulivi: luogo della resurrezione, dell’ascensione e del ritorno di Cristo; al centro il Monte Mòria: sede del Tempio; ad occidente il Monte Sion, luogo della testimonianza della chiesa primitiva e della salvezza delle nazioni.
Tre monti rivestiti ognuno di una valenza speciale, come tre sono le finestre nel punto più alto della chiesa rappresentata. D'altro canto il richiamo ad Abramo ci riporta alle parole: "Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te."(Gen 17,7) dove Dio stesso stabilisce un patto con l'umanità principiando il suo piano di salvezza. "Ma il Signore disse ad Abramo: "Perché Sara ha riso dicendo: 'Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia'? C'è forse qualche cosa d'impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te tra un anno e Sara avrà un figlio".(Gen 18, 13-14).

In alto sull'Icona si legge la scritta: "La Vergine desiderando conoscere la misteriosa rivelazione" indicando appunto il gesto interrogativo della Madonna, che a differenza di Sara non è accompagnato da ilarità, ma da quella grande gioia che solo la fede può dare! La figura dell'angelo ormai ha perso ogni volume assumendo, pur nella gioiosa lode alla Vergine (Parthenos) la classica compostezza di un personaggio celeste, etereo per sua natura. Il libro di Ezechiele si conclude con una visione maestosa, che costituisce un programma per la vita futura d’Israele, dopo il ritorno dall’esilio. Centro della vita del popolo sarà il tempio, di nuovo abitato dalla gloria del Signore. Alle spalle dei due personaggi sacri dell'Icona, sorge infatti il grande muro di cui parla la visione in Ezechiele IL: "Ed ecco, il tempio era tutto recinto da un muro."(Ez 40,5).

Particolare importanza viene data dall'iconografo alle mani di Maria: la sinistra indica la via, come abbiamo visto, la destra indica l'angelo, cioè la volontà di Dio. Lo sguardo della tutta Santa si posa sull'angelo in segno di accettazione. Maria ci indica la Via verso il tempio di cui parla Ezechiele, ove il centro della vita del popolo sarà la gloria del Signore.

La Madonna sembra dirci: "Per la volontà di Dio sono qui con voi in questo luogo. Desidero che apriate i vostri cuori e che mi riceviate come Madre. Io con il mio amore vi insegnerò la semplicità della vita e la ricchezza della Misericordia e vi guiderò a mio Figlio. La strada verso Lui può essere difficile e dolorosa, ma non abbiate paura; io sarò con voi. Le mie mani vi sosterranno fino alla fine, fino alla gioia eterna e perciò non abbiate paura di aprirvi a me".



Adesso concentratevi sull'icona della III stanza dell' Akathistos e cliccate sul tasto play del player sottosante...

Akathistos - III Stanza
La Vergine desiderando conoscere la misteriosa rivelazione


   <--- Clicca per ascoltare la III stanza dell'Akathistos

 


Salvo Ariano di Salvo Ariano
Webmaster Regina Mundi



Abonati a questo feed Iscriviti per tenerti aggiornato in automatico sulle ICONE SACRE
Abonati al servizio mail delle icone Iscriviti a questo servizio
Riceverai gratuitamente nella tua email le icone che pubblichiamo


  
Consiglia ad un amico questa pagina Aggiungi ai preferiti Scrivi un commento, questo rimarrà riservato Segnala su Facebook, Tweeter ed altri...
Invia ad un amico | Metti nei preferiti | Lascia un commento | Condividi su Facebook, Tweeter, ecc...


_____________________________
Regina Mundi > Akathistos - III Stanza