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Icona della Madonna della Madia
Correva
l'anno del Signore 1117 e delle serie difficoltà economiche impedivano
la costruzione della cattedrale di Monopoli. Malgrado l'attuale vescovo Romualdo non mancasse di incitare i fedeli alla preghiera, non si
riuscivano a trovare le travi necessarie per completare il tetto
dell'opera sacra.
La Santissima Madre non tardò però ad esaudire le preghiere dei suoi figli. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1117, la Madonna apparve in sogno al sacrestano della cattedrale di nome Mercurio, consegnandogli un messaggio per il vescovo: le travi, tanto agognate dal prelato per la costruzione del tetto della Basilica, erano già al porto. Per tre volte il sacrestano si recò dal vescovo, per riferirgli che le travi erano già disponibili, ma questi, scettico, non prestò importanza alle parole di Mercurio, ricacciandolo tutte e tre le volte e tacciandolo d'ubriachezza. Ma nel cuore della notte, al fine di vincere l'incredulità del vescovo, gli angeli fecero suonare miracolosamente tutte le campane della città, allarmando sia il popolo che il clero, al punto da spingere tutti i cittadini a riunirsi al porto. Qui galleggiava una grande zattera (la madia) con sopra l'icona. Al porto, il vescovo per tre volte provò ad afferrare il quadro ma la zattera per tre volte, memore del triplice rifiuto precedente, si ritirò a largo. Solo dopo aver compreso la sua mancanza di fede, Romualdo riuscì ad afferrare il quadro e tenendolo stretto a se, seguito dalla folla di fedeli, lo depose nella cattedrale, dando così vita alla prima processione della Madonna della Madìa. Le travi dell'imbarcazione di fortuna furono immediatamente recuperate ed utilizzate per il completamento dell'opera. Anticamente, in occasione della festa, piccoli frammenti dei sacri legni venivano distribuiti ai fedeli come reliquie. Oggi Oggi come allora, la notte del 16 dicembre e la sera del 14 agosto in occasione della festa dell’Assunzione della Vergine, l'icona della Madonna della Madìa arriva su una zattera scortata da pescatori e marinai. I subacquei completano la processione sott’acqua e guidano con le loro torce la zattera verso il molo dove, ad attendere la miracolosa immagine, ci sono i fedeli e il vescovo della diocesi. La legenda sembra confermata dall'ipotesi del naufragio di una grossa nave da carico, armata da un certo Euprasio e partita da Costantinopoli. Un'altra ipotesi vuole la produzione dell'icona direttamente in Italia, ad opera di iconografi bizantini, attorno al 1280. La recente memoria popolare ci tramanda che durante il secondo conflitto mondiale, laddove vi fosse un'immagine della Madonna della Madìa non sarebbe avvenuto alcuno scoppio a seguito dei bombardamenti anglo-americani. L'Icona
detta della «Madìa», dalla parola spagnola, ma di origine araba, «Almadìa» che indica proprio
Madonna della Madia,Stella del mattino, guida della Chiesa verso la verità, la vita.
Ti chiamerò luce, ti chiamerò speranza. Ave Maria, Ave Maria. Madonna della Madia, nostra sorella e madre, mostra a noi tuo Figlio, segno di grazia e perdono. Ti chiamerò vita, ti chiamerò certezza. Madonna della Madia, venuta a noi dal mare, sei madre premurosa di questa città che a te s’affida. Ti chiamerò pace, ti chiamerò fortezza. Madonna della Madia, Monopoli ti loda: canta a te il suo grazie, narra le gioie, le sue pene. Ti chiamerò madre, ti chiamerò dolcezza. Don Armando Dorsi
![]() ![]() ![]() Si ringrazia per la cortese collaborazione il Dott. E. Cazzorla - giornalista
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