Giovanni Paolo II - Verso la Beatificazione

Indice

Karol Wojtyla vedeva la Madonna

Nel giorno decisivo per la causa di beatificazione del Papa che in tanti volevano «santo subito», emergono nuove importanti rivelazioni sui doni mistici e le visioni che hanno accompagnato la sua vita. (continua...)

Vocazione Sacerdotale di Karol

La definitiva maturazione della mia vocazione sacerdotale, come ho detto, avvenne nel periodo della seconda guerra mondiale, durante l'occupazione nazista. Una semplice coincidenza temporale? O c'era un nesso più profondo tra ciò che maturava dentro di me e il contesto storico? E difficile rispondere a siffatta domanda. (continua...)

Mi hanno chiamato da un Paese lontano

"Come mi accoglieranno i romani, cosa diranno di un Papa venuto da un Paese lontano?". Un attimo prima che i cerimonieri aprissero le ante della loggia della benedizione, la sera del 16 ottobre 1978, Karol Wojtyla, appena divenuto Giovanni Paolo II, pensava a come Roma avrebbe guardato a "un Pontefice straniero dopo i bellissimi e importanti Pontificati del Novecento". (continua...)

Mai Più La Guerra

Con il passaggio da Andropov a Cernenko la leadership sovietica è sempre più convinta che alla pressione militare ed economica dell’America di Reagan e della nato, l’Urss - che non ce la fa a tenere il passo e sta esplodendo sotto le sue contraddizioni - possa salvare il potere comunista solo con un attacco preventivo. C’erano in campo circa 70 mila armi nucleari, più che sufficiente per ridurre tutto il pianeta a un panorama di rovine.
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Giovanni Paolo II e i bambini

Una fanciullezza serena consentirà ai bambini di guardare con fiducia verso la vita ed il domani. Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza!
(continua...)

Il Filo Mariano

Parlando delle origini della mia vocazione sacerdotale, non posso dimenticare il filo mariano. La venerazione alla Madre di Dio nella sua forma tradizionale mi viene dalla famiglia e dalla parrocchia di Wadowice. Ricordo, nella chiesa parrocchiale, una cappella laterale dedicata alla Madre del Perpetuo Soccorso, dove di mattina, prima dell'inizio delle lezioni, si recavano gli studenti del ginnasio. Anche a lezioni concluse, nelle ore pomeridiane, vi andavano molti studenti per pregare la Vergine.
(continua...)

Giovanni Paolo II e i giovani

Cari amici, se imparerete a scoprire Gesù nell’Eucarestia, lo saprete scoprire anche nei vostri fratelli e sorelle, in particolare nei più poveri. L’Eucarestia ricevuta con amore e adorata con fervore diventa scuola di libertà e di carità per realizzare il comandamento dell’amore.
(continua...)

Giovanni Paolo II e il Creato

Oggi la questione ecologica ha assunto tali dimensioni da coinvolgere la responsabilità di tutti. I vari aspetti di essa, che ho illustrato, indicano la necessità di sforzi concordati, al fine di stabilire i rispettivi doveri ed impegni dei singoli, dei popoli, degli Stati e della comunità internazionale.
(continua...)

Giovanni Paolo II e gli Anziani

“Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio ” (Lv 19, 32). Onorare gli anziani comporta un triplice dovere verso di loro: l'accoglienza, l'assistenza, la valorizzazione delle loro qualità. In molti ambienti ciò avviene quasi spontaneamente, come per antica consuetudine. Altrove, specialmente nelle nazioni economicamente più progredite, s'impone una doverosa inversione di tendenza, per far sì che coloro che avanzano negli anni possano invecchiare con dignità, senza dover temere di essere ridotti a non contare più nulla.
(continua...)

Giovanni Paolo e la Sofferenza

Vieni! prendi parte con la tua sofferenza a quest'opera di salvezza del mondo, che si compie per mezzo della mia sofferenza! Per mezzo della mia Croce. Man mano che l'uomo prende la sua croce, unendosi spiritualmente alla Croce di Cristo, si rivela davanti a lui il senso salvifico della sofferenza. L'uomo non scopre questo senso al suo livello umano, ma al livello della sofferenza di Cristo. Al tempo stesso, però, da questo livello di Cristo, quel senso salvifico della sofferenza scende a livello dell'uomo e diventa, in qualche modo, la sua risposta personale. E allora l'uomo trova nella sua sofferenza la pace interiore e perfino la gioia spirituale.
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Giovanni Paolo e la Famiglia

L'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia! E', dunque, indispensabile ed urgente che ogni uomo di buona volontà si impegni a salvare ed a promuovere i valori e le esigenze della famiglia.
(continua...)

Giovanni Paolo e Benedetto XVI

In verità, possiamo leggere tutta la vita del mio amato Predecessore, in particolare il suo ministero petrino, nel segno del Cristo Risorto. Egli nutriva una fede straordinaria in Lui, e con Lui intratteneva una conversazione intima, singolare e ininterrotta. Tra le tante qualità umane e soprannaturali, aveva infatti anche quella di un’eccezionale sensibilità spirituale e mistica.
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Giovanni Paolo II e la donna

La Chiesa - scrivevo nella Lettera apostolica Mulieris dignitatem - « desidera ringraziare la santissima Trinità per il "mistero della donna", e, per ogni donna, per ciò che costituisce l'eterna misura della sua dignità femminile, per le "grandi opere di Dio" che nella storia delle generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei » (n. 31).
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Giovanni Paolo II e gli artisti

Nessuno meglio di voi artisti, geniali costruttori di bellezza, può intuire qualcosa del pathos con cui Dio, all'alba della creazione, guardò all'opera delle sue mani. Una vibrazione di quel sentimento si è infinite volte riflessa negli sguardi con cui voi, come gli artisti di ogni tempo, avvinti dallo stupore per il potere arcano dei suoni e delle parole, dei colori e delle forme, avete ammirato l'opera del vostro estro, avvertendovi quasi l'eco di quel mistero della creazione a cui Dio, solo creatore di tutte le cose, ha voluto in qualche modo associarvi.
(continua...)

Giovanni Paolo II e la Pace

Cari fratelli e sorelle in Cristo, l'aspirazione alla pace che voi condividete con tutti gli uomini, corrisponde alla chiamata iniziale di Dio a formare un'unica famiglia di fratelli, creata a immagine dello stesso Padre. La Rivelazione insiste sulla nostra libertà e sulla nostra solidarietà. Le difficoltà che incontriamo nel cammino verso la pace, sono legate in parte alla nostra debolezza di creature, i cui passi sono necessariamente lenti e graduali; sono aggravate dai nostri egoismi, dai nostri peccati di ogni genere, dopo quel peccato di origine, che ha segnato una rottura con Dio, determinando una rottura anche tra i fratelli.
(continua...)

Giovanni Paolo II alle Nazioni

A voi mi rivolgo, Capi delle Nazioni, che avete il dovere di promuovere la pace!
(continua...)

Giovanni Paolo II e il Rosario

A questa preghiera hanno attribuito grande importanza tanti miei Predecessori. Particolari benemerenze ebbe, al riguardo, Leone XIII che il 1º settembre 1883 promulgava l'Enciclica Supremi apostolatus officio,(3) alto pronunciamento col quale inaugurava numerosi altri interventi su questa preghiera indicandola come efficace strumento spirituale di fronte ai mali della società. Tra i Papi più recenti che, in epoca conciliare, si sono distinti nella promozione del Rosario desidero ricordare il Beato Giovanni XXIII(4) e soprattutto Paolo VI, che nell'Esortazione apostolica Marialis cultus sottolineò, in armonia con l'ispirazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, il carattere evangelico del Rosario ed il suo orientamento cristologico..
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Giovanni Paolo II e Fatima

Ci sentiamo bene qui, nella Casa di Maria . . . Questa enorme moltitudine di pellegrini con le candele della fede accese e il rosario fra le mani mi conferma che sono giunto a Fatima, al Santuario della Madre di Dio e degli uomini.
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Giovanni Paolo II e l'Ecumenismo

Maria ci sta dinanzi come esempio di coraggiosa speranza e di carità operosa: ella camminò nella speranza, passando con docile prontezza dalla speranza giudaica alla speranza cristiana, e attuò la carità, accogliendone in sé le esigenze fino al dono più completo ed al sacrificio più grande.
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Giovanni Paolo II e la Vita

Il Vangelo della vita non è esclusivamente per i credenti: è per tutti. La questione della vita e della sua difesa e promozione non è prerogativa dei soli cristiani. Anche se dalla fede riceve luce e forza straordinarie, essa appartiene ad ogni coscienza umana che aspira alla verità ed è attenta e pensosa per le sorti dell'umanità. Nella vita c'è sicuramente un valore sacro e religioso, ma in nessun modo esso interpella solo i credenti: si tratta, infatti, di un valore che ogni essere umano può cogliere anche alla luce della ragione e che perciò riguarda necessariamente tutti.
(continua...)

Giovanni Paolo II e la preghiera

È necessario imparare a pregare, quasi apprendendo sempre nuovamente quest'arte dalle labbra stesse del Maestro divino, come i primi discepoli: « Signore, insegnaci a pregare! » (Lc 11,1).  Nella preghiera si sviluppa quel dialogo con Cristo che ci rende suoi intimi: « Rimanete in me e io in voi » (Gv 15,4). Questa reciprocità è la sostanza stessa, l'anima della vita cristiana ed è condizione di ogni autentica vita pastorale. Realizzata in noi dallo Spirito Santo, essa ci apre, attraverso Cristo ed in Cristo, alla contemplazione del volto del Padre. Imparare questa logica trinitaria della preghiera cristiana, vivendola pienamente innanzitutto nella liturgia, culmine e fonte della vita ecclesiale,17 ma anche nell'esperienza personale, è il segreto di un cristianesimo veramente vitale, che non ha motivo di temere il futuro, perché continuamente torna alle sorgenti e in esse si rigenera.
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Giovanni Paolo II e l'Eucaristia

Come immaginare i sentimenti di Maria, nell'ascoltare dalla bocca di Pietro, Giovanni, Giacomo e degli altri Apostoli le parole dell'Ultima Cena: « Questo è il mio corpo che è dato per voi » (Lc 22, 19)? Quel corpo dato in sacrificio e ripresentato nei segni sacramentali era lo stesso corpo concepito nel suo grembo! Ricevere l'Eucaristia doveva significare per Maria quasi un riaccogliere in grembo quel cuore che aveva battuto all'unisono col suo e un rivivere ciò che aveva sperimentato in prima persona sotto la Croce.
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Giovanni Paolo II e i Sacerdoti

Particolarmente gradito, nell'Anno dell'Eucaristia, mi torna l'annuale appuntamento spirituale in occasione del Giovedì Santo, il giorno dell'amore di Cristo spinto « fino all'estremo » (cfr Gv 13,1), il giorno dell'Eucaristia, il giorno del nostro sacerdozio.
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Giovanni Paolo II Mistico

«Mentre pregava - spiega don Jarek Cielecki, sacerdote polacco nato nella parrocchia di Niegowic, dove Wojtyla fu viceparroco dopo l'ordinazione - i suoi occhi sembravano guardare qualcosa, non erano vagamente persi nel vuoto com'è il nostro sguardo mentre preghiamo. E poi mi hanno riferito che quando succedeva qualcosa, lui andava davanti all'altare o davanti al quadro dell'Assunta e parlava... Proprio come se stesse parlando con una persona presente che aveva di fronte».
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Giovanni Paolo II e la Via Crucis

"Adoramus Te, Christe, et benedicimus Tibi, quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum - Noi ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Croce hai redento il mondo".Con la tua Croce! Ad ogni stazione della Via Crucis abbiamo cantato quest'invocazione che esprime non solo il senso del Venerdì Santo, ma il mistero stesso della nostra salvezza. Con la Croce Gesù ci ha strappati dal potere della morte e del peccato; con la Croce ci ha redenti e ci ha riaperto le porte dell'eterna beatitudine.
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Giovanni Paolo II e la Pasqua

Oggi questo saluto del Risorto, espresso agli Apostoli nel cenacolo di Gerusalemme, noi vogliamo ripetere da questo luogo, ed indirizzarlo ovunque esso è particolarmente attuale e particolarmente atteso.
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Giovanni Paolo II e i Consacrati

Nel cuore di un mondo che cambia, nel quale persistono e si aggravano ingiustizie e sofferenze inaudite, voi siete chiamati ad una lettura cristiana dei fatti e dei fenomeni storici e culturali. In particolare, dovete essere portatori di luce e di speranza nella società di oggi.
(continua...)

Giovanni Paolo II e i Poveri

Cristo facendosi povero ha voluto identificarsi con, ogni povero. Per tale motivo anche il giudizio finale, le cui parole ispirano il tema di questo Messaggio, vede Cristo benedire chi ha riconosciuto nell'indigente la sua immagine: "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me" (Mt 25, 40). Perciò, chi veramente ama Dio, accoglie il povero. Sa infatti che Dio ha assunto quella condizione e lo ha fatto per essere fino in fondo solidale con gli uomini. L'accoglienza del povero è segno della veridicità dell'amore per Cristo, come dimostra san Francesco che bacia il lebbroso, perché ha riconosciuto in lui il Cristo sofferente.
(continua...)

Giovanni Paolo II e le Sentinelle del Mattino

Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui!
(continua...)

Giovanni Paolo II nei nostri ricordi

Anch'io ho un bel ricordo indimenticabile del Santo Padre Giovanni Paolo II . Ebbi l'occasione di stargli molto vicina durante la sua visita in Sardegna nel 1985. Allora ero scout e con il mio gruppo fummo chiamati a prestare servizio d'ordine per l'evento. Essendo ancora fresca la memoria dell'attentato del 1981 al Papa nella piazza San Pietro, le misure di sicurezza erano imponenti. Intorno al Papa potevano circolare solo le persone autorizzate dopo aver passato più di un controllo. Forse è stata la mia divisa scout, piena di distintivi su un camiciotto color kaki ad aver ispirato gli addetti alla sicurezza per affidare a me il delicato incarico di controllare i documenti dei sacerdoti che giungevano numerosi per la celebrazione della Santa Messa nel piazzale della basilica di Nostra Signora di Bonaria, per poi accompagnarli, dopo aver passato con loro i vari controlli, nello spazio riservato. Così, avevo il privilegio di stare molto vicina al Papa.
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Giovanni Paolo II e le comunicazioni

L'esigenza morale fondamentale di ogni comunicazione è il rispetto per la verità ed il servizio ad essa. La libertà di cercare e di riferire quello che è vero, è essenziale per la comunicazione umana, non solo in relazione ai fatti ed alla informazione, ma anche, e soprattutto, per quanto concerne la natura e il destino della persona umana, per quanto concerne la società ed il bene comune, per quanto concerne il nostro rapporto con Dio.
(continua...)

Giovanni Paolo II e lo Sport

Grande importanza assume oggi la pratica sportiva, perché può favorire l'affermarsi nei giovani di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l'amicizia, la condivisione, la solidarietà. E proprio per tale motivo, in questi ultimi anni essa è andata sempre più sviluppandosi come uno dei fenomeni tipici della modernità, quasi un "segno dei tempi" capace di interpretare nuove esigenze e nuove attese dell'umanità. Lo sport si è diffuso in ogni angolo del mondo, superando diversità di culture e di nazioni. Per il profilo planetario assunto da questa attività, è grande la responsabilità degli sportivi nel mondo. Essi sono chiamati a fare dello sport un'occasione di incontro e di dialogo, al di là di ogni barriera di lingua, di razza, di cultura.
(continua...)

Giovanni Paolo II e la Divina Misericordia

Che cosa ci porteranno gli anni che sono davanti a noi? Come sarà l'avvenire dell'uomo sulla terra? A noi non è dato di saperlo. E' certo tuttavia che accanto a nuovi progressi non mancheranno, purtroppo, esperienze dolorose. Ma la luce della divina misericordia, che il Signore ha voluto quasi riconsegnare al mondo attraverso il carisma di suor Faustina, illuminerà il cammino degli uomini del terzo millennio.
(continua...)


Giovanni Paolo II BEATO

Si, Giovanni Paolo II è Beato e la Chiesa lo proclama con solennità e gioia.
Abbiamo percepito il suo amore come se ci spettasse di diritto, perché le sue parole, i suoi gesti, le sue attenzioni le abbiamo sentite rivolte a ciascuno di noi. Il suo amore, come quello di Gesù, non è stato un sentimento temporaneo ma dura nel tempo perché, come direbbe il nostro amato papa Benedetto XVI il suo amore è stato "Caritas in Veritate".
Oggi ci uniamo a tutti voi in gioiosa esultanza, e vi regaliamo una pagina dove potrete scaricare il libretto della cerimonia di Beatificazione e vedere un bellissimo filmato che ci fa sentire molto vicini al nostro amato Beato Giovanni Paolo II.
(continua...)

 


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Maria Caterina Muggianu di Maria Caterina Muggianu
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