Servo di Dio Padre Mariano da Torino
Pace e bene a tutti



Padre Mariano da TorinoPadre Mariano da Torino, al secolo Paolo Roasenda naque a Torino il 22 maggio 1906, da Giovan Battista e da Angela Rustichelli. Al battesimo gli vengono posti i nomi di Paolo, Mario, Luigi e Francesco Paolo a 17 anni conseguì la licenza liceale al Liceo Classico Cavour del capoluogo piemontese, e si iscrisse alla Facoltà di Lettere, dove fu allievo di Gaetano De Sanctis ». Ha conosciuto il ventennio fascista durante il quale ha avuto la sua formazione culturale e ha svolto la sua professionalità come docente; ha vissuto il passaggio dalla monarchia alla repubblica; ha contribuito alla scelta democratica dell'Italia partecipando attivamente nei Comitati Civici del prof. Gedda.

L'attività di insegnante di padre Mariano da Torino iniziò presto a 24 anni come professore di lettere classiche al liceo statale di Tolmino (Gorizia), di Pinerolo (Torino), di Alatri e di Roma fino al 1940.
Durante la permanenza a Roma, Paolo si impegnò ancor più nell'Azione Cattolica di quegli anni difficili nei quali il fascismo aveva proibito ogni tipo di organizzazione sociale: fu allora che il cardinale vicario lo nominò presidente della Gioventù Romana di Azione Cattolica. Come insegnante impegnato nell'associazionismo cattolico pubblicò libri e articoli di cultura classica e di istruzione religiosa.

Appassionato di calcio e tennis, amante della natura e in particolare della montagna, aveva per hobby la musica e il teatro, ma al tempo stesso gli piaceva scrivere commedie e fare l'attore. A 19 anni scrisse una commedia in tre atti intitolata "A quando?" rappresentò questa commedia nel 1925 al "Circolo dell'Immacolata", tenuto dai padri gesuiti nella Chiesa dei SS.Martiri di Torino.

Fu educato in famiglia, ma soprattutto nell'Azione Cattolica. Si laureò in lettere all'Università di Torino nel 1927, «a 21 anni, e subito, nel 1928, vinse il concorso per l'abilitazione all'insegnamento, tanto da essere il più giovane professore di Lettere greche e latine d'Italia ».

Pian piano, dentro padre Mariano da Torino cresceva il desiderio di consacrarsi a Dio. Leggiamo nella sua autobiografia: “Come si è acceso in me tale fuoco? (Non so trovare altra parola più adatta, anche perché l'ha usata Gesù). Non lo saprei dire. Libri? contatti con veri apostoli? stampa, congressi, convegni, settimane di studio…sì, un po' tutto, ma soprattutto la grazia misteriosa…. Più tardi, molto più tardi, compresi che l'apostolato vero, quello che edifica, è uno solo, ed è silenzioso: è quello dell'esempio, anzitutto come uomo (studente, operaio, professionista, padre di famiglia, ecc.), poi come cristiano.”
Scriveva alla zia Costanza: “non attendo altro che il giorno benedetto in cui potrò correre a servire e lodare il Signore, senza restrizioni, senza limiti, ma con tutte le forze, e poiché queste sono poche, con tanto amore sopratutto.” Oh, se noi la comprendessimo bene la divina potenza dell'Amore, che rende eroi i deboli, che infiamma, che scuote, che sostiene il mondo! Che sarà di più bello, di più consolante che amare l'Amore? Il nostro divino Sposo ha dell'attrattive cosi belle e potenti che superano all'infinito tutte le bellezze umane, e il nostro cuore non si sazia che di Lui! “ Era tanto devoto di Santa Teresina di Lisieux, a lei aveva affidato la sua vocazione. Scriveva ancora alla zia: “è questa la piccola via che ci addita la carissima Santina di Lisieux. Non te l'ho ancora detto? È essa la mia guida, a Lei ho affidato la mia vocazione perché me la custodisca con il manto della Vergine SS., perché è stata S. Teresa del Bambin Gesù che mi ha aperto la via nuova: quella dell'amore confidenziale e illimitato.”

Ma la vera Ispiratrice e Custode della sua vocazione, come dice lui stesso, è stata l’Immacolata: “Proprio mentre da mesi dirigevo i miei passi verso la meta che mi pareva quella buona, l'Immacolata da me insistentemente invocata per una tempesta che minacciava il mio nuovo orizzonte, mi fece improvvisamente una precisa sensazione fisica: come di una mano misteriosa che mentre attraversavo una grande piazza mi fermasse e mi obbligasse a tornare - contro voglia - sui miei passi. Sentii d'un tratto un disgusto mai provato, intollerabile, della vita comune nel mondo, e contemporaneo un desiderio irresistibile del sacerdozio, via che avevo sempre scartato. E fu concretamente così: un giorno del settembre 1940 (la guerra già infuriava) nel segreto del mio cuore decisi di essere religioso e sacerdote."

Nel 1940 a 34 anni entrò nell'ordine dei Frati Minori Cappuccini, nel convento di Fiuggi. “Beata vita cappuccina che semplifichi tante cose: fare a meno del rasoio al mento, delle calze ai piedi, del cappello in capo! Mi sentii perfettamente a mio agio: scoprii che… forse ero nato cappuccino.” Assume il nome di “Mariano” Ho preso un nome - Mariano - per onorare (almeno così!) Colei cui tanto devo. Penso con gioia che ogni volta che fanno il mio povero nome, risuona qualcosa di Lei. Alla madre della mia anima (delle cui dolcezze gusto qualche stilla nella mitezza d'animo della mia madre terrena) chiedo sempre d'insegnarmi non a predicare, ma a parlare di Gesù.”

Il 12 gennaio 1942 emise i voti semplici; il 29 luglio 1945 riceve l'Ordine Sacro e diviene sacerdote.
E' questo per lui l'avvenimento più importante della sua vita. Scrive ancora nella sua autobiografia: “La Messa è tutto. Anche l'apostolato della parola, al quale da anni i superiori mi hanno voluto dedicare, è ben misera cosa in confronto di quella Messa che ogni giorno posso celebrare”.
Inviato a Roma, « frequentò la Facoltà di teologia all'Angelicum, e si laureò nuovamente, il 30 luglio 1949. La sua attività si svolse nel convento di Via Vittorio Veneto a Roma. Fu cappellano in diversi ospedali romani. predicava un pò dovunque e in particolare fu cappellano nel carcere di Rebibbia, dove tornava spesso per intrattenersi con i carcerati. Fu cappellano nell'ospedale romano di Santo Spirito in Sassia e nell'ospedale psichiatrico di Monte Mario.

Dovunque svolgesse il suo servizio mostrava un sorriso amabile verso tutti.
Padre Ignazio da Atzara, suo compagno di Noviziato, oggi novantenne, racconta questo simpatico aneddoto: “Spesso nel rigido inverno, andavo a lavorare nell’orto del convento e padre Mariano si dispiaceva un po’ per me. Non potendo aiutarmi a causa della sua cagionevole salute, nonostante avesse le mani e i piedi gonfi e doloranti dai geloni, veniva ugualmente nell’orto a farmi compagnia con la sua proverbiale letizia e gioiosità. Un giorno, mentre piantavo i cavoli mi riprese bonariamente: “Ma come li pianti questi cavoli! San Francesco non li piantava così” “come li piantava”, fu la mia risposta, “ li piantava a testa in giù!” e fu tanto divertito quando gli risposi da contadino esperto : “San Francesco non si intendeva sicuramente di cavoli!”

Nonostante la cultura e la popolarità, la sua caratteristica fu sempre l’umiltà unita alla semplicità del linguaggio. Nel 1950 cominciò a parlare dalla Radio Vaticana. Dal 1955 al 1972 fu scelto dai dirigenti tv per condurre le trasmissioni radio televisive, scrisse anche sul Radio Corriere TV. Padre Mariano inizia la sua attività di comunicatore attraverso i mass media e per preparare le sue rubriche viaggia in tante nazioni: Terra Santa. Grecia,Turchia, Egitto, Spagna. Padre Mariano da Torino Gira per tutta l’Italia incontrando tanti consensi. Tanti ricordano ancora le sue trasmissioni radiofoniche, Il quarto d'ora della serenità, alla Radio vaticana e Sorella radio, per la Radio italiana, e quelle televisive: Sguardi sul mondo, rubrica religiosa che in seguito cambiò nome, per diventare, nel 1959, La posta di Padre Mariano, programma che lo fece conoscere e amare dal grande pubblico. E ancora “In famiglia”, “Chi è Gesù ?” ed altri non meno importanti. ".
“Pace e bene a tutti” era il saluto che padre Mariano da Torino dava agli italiani quando appariva negli schermi televisivi della Rai per condurre i seguitissimi programmi. «Quando auguro: “Pace e bene a tutti!” diceva “il conto mi ritorna sempre, perché se qualcuno respinge l’augurio di pace, esso ritorna a me! E io ci guadagno. È promessa di Gesù»;
Il card. Poletti l’aveva così ricordato: “l’amico degli umili i quali capivano ciò che lui diceva; l’amico degli afflitti che nelle sue parole trovavano consolazione e incoraggiamento, l’amico degli smarriti e degli incerti che ritrovavano ancora la ragione di vivere, di lottare e vincere”.


Di lui testimonia ancora Padre Ignazio da Atzara:
Padre Mariano era un”cuore eucaristico” La sua gioiosità e la sua fecondità apostolica nasceva dalle lunghe ore che trascorreva davanti al tabernacolo. Quando tutti si ritiravano per il riposo lui scivolava senza farsi notare, nel coro e lì stava tanto tempo ad adorare Gesù.”

Padre Mariano da Torino era anche tanto devoto della Madonna. Ricordiamo questo suo bellissimo pensiero: «Il Cristo è totale, perché c’è con lui anche la sua mamma che è anche la nostra mamma. Mancherebbe non già qualcosa, ma molto, se mancasse la mamma». “Non ci stacchiamo mai da Maria: la causa di tutti i nostri guai è il non credere abbastanza nell'amore di quella Mamma Immacolata.”

Padre Mariano da Torino morì il 27 marzo 1972, lunedì santo, e venne sepolto nella chiesa dei Padri Cappuccini a Roma, in via Veneto.
Aveva scritto sin da giovanissimo: La nostra meta è là: nel bel Paradiso ci riposeremo e in seno ad una eterna gioia potremo, riandando ai pochi e brevi momenti passati nel tempo, cantare l'alleluia eterno!”

La sua fama ha spinto la Chiesa ad avviare l'iter di beatificazione. L'11 maggio 1991 si è concluso il processo diocesano alla presenza del cardinale Camillo Ruini. Papa Benedetto XVI ha firmato il 15 marzo 2008 il decreto che riconosce le virtù eroiche di padre Mariano da Torino, oggi Venerabile.




  
Consiglia ad un amico questa pagina Aggiungi ai preferiti Scrivi un commento, questo rimarrà riservato Segnala su Facebook, Tweeter ed altri...
Invia ad un amico | Metti nei preferiti | Lascia un commento | Condividi su Facebook, Tweeter, ecc...


_____________________________
Regina Mundi - La Donna vestita di Sole : Padre Mariano da Torino
  La Donna Vestita di Sole Torna alla Home page de Regina Mundi Video Religiosi e testimonianze Podcast mp3 musica sacra, conferenze e testimonianze