Natale 2012: Il Corredino a Gesù Bambino

Preparando il presepe ci commuoviamo sempre al pensiero che Gesù, Dio, si è voluto fare uomo per salvarci. E’ voluto nascere, non in una reggia ma in una stalla. Si è voluto fare povero per noi, si è fatto così vicino a noi, che ognuno può sentirsi a suo agio con  lui. Vorremmo essere vicini a Maria e Giuseppe per accoglierli nella nostra casa ben riscaldata, per assisterli nelle loro necessità di pellegrini, per accogliere Gesù in una calda culla.

Ma possiamo farlo! Si, possiamo vivere questo tempo di preparazione al Santo Natale, preparando una VERA accoglienza degna al nostro Salvatore.
E’ tempo di attesa! Di attesa gioiosa che riempie il cuore di speranza, che invita a preparare il cuore per accogliere Gesù che viene.
Le nostre città, con le strade illuminate, le nostre case dove fervono i preparativi della festa, le nostre chiese dove risuona l’antica melodia della Novena di Natale, sono un segno di questa attesa.

La gioia di sapere che Egli viene, e che noi possiamo accoglierlo nel nostro cuore, nelle nostre case, nelle nostre città, nella nostra vita,  ci impegna a intraprendere un concreto percorso di preparazione spirituale.
Senza ‘imparare’ ad accogliere Colui che viene, non è possibile celebrare cristianamente il Natale.
È questo che rende concreta la nostra speranza, e attenta e vigilante la nostra attesa.
Grandi e bambini, ricchi e poveri, tutti siamo chiamati a celebrare cristianamente il Santo Natale. E allora, ascoltiamo e mettiamo in pratica l’invito del Vangelo: “preparate la via per il Signore, spianate i suoi sentieri!” I bambini ci insegnano.
Maria Rosaria e Chiara ci  propongono questa bella devozione: “ Prepariamo il corredino a Gesù Bambino” , una devozione che nella Novena di Natale. ci accompagna con la preghiera e con i propositi.
Se arriveremo preparati, allora si che sarà veramente un BUON NATALE!

Scarica questo file mp3


Scarica come mp3



I giorno - LA CULLA

Preparerò una comoda culla al Dio Bambino con atti di profonda umiltà:
mai una parola in mia lode, mai un pensiero assecondato di superbo compiacimento,
non mi scuserò, non mi ostinerò nel mio parere,
non inventerò pretesti per salvare il mio amor proprio;
ripeterò spesso quella frase che ha formato i santi:
"Dallo zero in su, tutto è di Dio - dallo zero in giù son proprio io".
Il mio cuore diventerà così, soffice culla in cui il Santo Bambino si adagerà felice.

Giaculatoria

Come sei vago, dolce Bambinello
Pure giacente tra il bue e l'asinello!
Ma farti io vo' più bello e più grazioso
Se in me verrai a prenderti riposo.

II giorno - LA CAMICINA

Il candore della mente, la purezza del cuore, la modestia degli atti esteriori
intesseranno al Bambino Gesù una morbida, candidissima camicina;
a tal fine eviterò oggi ogni peccato veniale avvertito.

Giaculatoria

Brutto peccato, non ti voglio più
Perchè fai piangere il mio Gesù!

III Giorno - IL MATERASSINO

L'amabilità del volto, della parola, dello sguardo e del sorriso,
la calma serena negli incontri e scontri della vita,
la cura di vedere in tutto il lato bello e buono
e d'infondere in ogni cuore gioia e pace, formeranno
al Pargoletto di Betlemme un serico materassino di celeste morbidezza;
oggi sopporterò in pace ogni aspra e dura vicenda.

Giaculatoria

Quest'oggi voglio proprio stare attento
Per far la Madre Tua di me contento
Ed allora son certo che anche Tu
mi vorrai bene, o piccolo Gesù

IV Giorno - LA CUFFIETTA

Per coprire la testina adorata di Gesù Bambino
non serberò nella mia mente che pensieri celesti, allontanerò prontamente
ogni inutile fantasma e vigilerò la purezza d'ogni intenzione,
sforzandomi di dare ad ogni atto, anche il più piccolo, un fine soprannaturale e santo.
Nel coprire il capo a Gesù gli chiederò uno sguardo di misericordia
per i poveri peccatori e gli regalerò tutto il mio cuore.

Giaculatoria

Dammi, o Maria, nell'Ostia dell'amore
Il Divin Pargoletto del mio cuore

V Giorno - IL GUANCIALINO DI PIUMA

Oggi volerò leggero come piuma al primo cenno dell'obbedienza
e compirò con accurata precisione i miei doveri, fossero pure ripugnanti
alle mie tendenze ed ai miei desideri; nessuna esitazione o discussione sui comandi:
sorriderò generosamente al sacrificio, perchè il santo Bambino dorma sonni indisturbati
e placidi sulla soffice piuma del mio dono d'amore.

Giaculatoria

O dolce Pargolo, mia speranza,
Dal cuore scacciami la noncuranza

VI Giorno - LE FASCE

Per preparare all'Infante Divino belle fasce,
farò un continuo sforzo per vigilare la mia lingua, evitando parole oziose,
motti acerbi e profani e quella frivola loquacità che è la tomba della vita interiore;
tacerò soprattutto nei momenti difficili, nei rimproveri non meritati,
immolando le mie ragioni all'amabile mio Gesù, fattosi silenzioso per amore.

Giaculatoria

Il caro, santo silenzio d'oro
voglio serbare come tesoro

VII Giorno - LE LENZUOLA

Coprirò affettuosamente il Santo Bambino con le morbide lenzuola della devozione;
guarderò sempre a Lui, studierò, lavorerò, mi divertirò sotto lo sguardo di Gesù,
mi mortificherò per Gesù, a Lui innalzerò perennemente il cantico della pietà,
con frequenti giaculatorie e comunioni spirituali.
Ad ogni ora il mio pensiero andrà da Gesù a Maria e viceversa,
affinchè tutta la mia vita si conformi alle loro virtù.

Giaculatoria

Co' i miei fioretti e le mie erboline
Vo' profumarti le fredde lenzuoline
O caro Bambinel dell'alma mia,
Suprema mia dolcezza e poesia!

VIII Giorno - IL COLTRONCINO

Generosa mortificazione della mente, del cuore e del corpo trapunterà la copertina
al Pargoletto Gesù: il ricordo di Lui innocente ed immolato alla giustizia divina
per i miei peccati, mi renderà vigile e disinvolto nel sacrificare la natura
alle esigenze della riparazione; dirò sempre "si" a Gesù e "no" a me stesso
e trasformerò ogni spina della vita in una rosa d'amore,
che sfoglierò ai piedi della santa collina per far sorridere Gesù.

Giaculatoria

Quaggiù son spine tutte le cose
Solo con Dio spuntano le rose!

IX Giorno - IL FAZZOLETTINO

Completerò il corredo di Gesù con un fazzolettino ben ricamato
che servirà ad asciugare le Sue prime lagrime.
Gesù piange perchè non è amato: avrò quindi premura di fare ogni azione per puro amore,
non per calcoli umani o per vantaggio personale, ma solo per consolarLo
e dare gioia al Suo Cuore.
Imparerò a soffrire interiormente in silenzio senza cessare di sorridere.

Giaculatoria

Il mondo intero a Te condur vorrei
O sole splendido degli occhi miei,
Vorrei che tutti quanti in Paradiso
Gustassero un bel dì del tuo sorriso

OFFERTA DEL CORREDINO A GESU'ATTRAVERSO LE MANI DI MARIA.

Santissima Vergine, il piccolo fardello che desidero presentare al Pargoletto Gesù
è compiuto nella povera cella del mio cuore, ma è tanto imperfetto
che non ho coraggio di offrirglielo.
Tu che con le tue delicatissime mani materne preparasti a Gesù un candido corredino
fragrante di Paradiso, piegati sul mio povero lavoro, purificalo col tuo sguardo,
infiammalo coi palpiti del tuo cuore immacolato,
affinche possa essere accetto al piccolo Gesù ed Egli venga a nascere nel mio cuore,
ove propongo di custodirlo ed amarlo come unico tesoro.

Per le tue mani, dolcissima Maria,
Avrò Gesù delizia e vita mia

  
Consiglia ad un amico questa pagina Aggiungi ai preferiti Scrivi un commento, questo rimarrà riservato Segnala su Facebook, Tweeter ed altri...
Invia ad un amico | Metti nei preferiti | Lascia un commento | Condividi su Facebook, Tweeter, ecc...