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Le Catechesi di Regina Mundi

Catechesi Mariane

MARIA NELLA MIA VOCAZIONE
di  M.Caterina Muggianu


La Madonna ci ha incontrati nella nostra vita per un preciso scopo: Donarci Gesù , preparare il cuore per accoglierlo e insegnarci a donarlo agli altri.

“Per questo, dice padre Gianni, Maria, Regina della Pace si offre maternamente per accompagnare ora il nuovo cammino dei suoi figli, in una conversione rinnovata ogni giorno, fino al suo compimento che è la santità intesa come pienezza del carisma della pace.”1

La Madonna vuole fare di noi delle Oasi di Pace. Vuole separarci dal deserto del mondo per creare nella nostra vita quotidiana la possibilità di una vita che sia specchio della giustizia, della libertà della verità e dell'amore, cioè della Pace.
La Madonna sta chiamando ciascuno di noi in modo molto chiaro ed esplicito. Ognuno ha la sua esperienza personale di questa chiamata, Lei ci ha attirati qui, in questa Oasi di Pace che ha voluto iniziare, in modo molto straordinario, attraverso il nostro fondatore padre Gianni e che da oltre vent’anni sta conducendo e facendo crescere attraverso i responsabili e con la partecipazione di tanti fratelli e sorelle interni, sacerdoti e membri esterni.
Ringraziamo La Regina della Pace per questa nostra famiglia ecclesiale, e perché ha voluto portare questa realtà anche nella nostra terra di Sardegna.
E’ Lei che nella Comunità Mariana Oasi della Pace ci accoglie e ci trasmette ciò che intende creare nella nostra vita e nel mondo.
Nella parte conclusiva della Regola di Vita leggiamo: “Deponiamo queste indicazioni nel Cuore di Maria, che ci ha chiamati a costituire la famiglia dei Suoi figli collaboratori, figli della Regina della Pace.
Riconosciamo in Lei la nostra Madre, la nostra Maestra, la nostra Guida.
Vogliamo stare vicini a Lei presso la Croce del Figlio, per la Pace della Chiesa e per la Pace dell’umanità, nell’attesa di un nuovo avvento dello Spirito Santo”.
Da queste parole scaturisce un programma di vita per la Comunità Mariana-Oasi della Pace. Sono due quindi le icone mariane che rappresentano la nostra spiritualità:
Maria sotto la Croce di Gesù e Maria nel Cenacolo in preghiera incessante, con gli apostoli, in attesa dello Spirito Santo.

“Figlio, ecco la tua Madre”

Il carisma della Pace attinge la sua forza ispiratrice e fecondatrice presso la Croce, per questo, la nostra spiritualità è orientata alla contemplazione di Maria che sta sotto la Croce di Gesù “Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala”. La Mamma invita anche noi a stare con Lei presso la Croce, uniti, come Lei, al nostro Redentore.
Gesù ci dona Maria come Madre: “Donna, ecco il tuo figlio” e al discepolo, “Figlio, ecco la tua Madre” (Gv 19,26) sono Parole che determinano il posto di Maria nella vita dei discepoli di Gesù. Dice Giovanni Paolo II “Questa maternità nasce dall’intimo del mistero pasquale del Redentore del mondo. E’ una maternità nell’ordine della grazia, perché implora il dono dello Spirito Santo che suscita i nuovi figli di Dio redenti mediante il sacrificio di Cristo” ( GP II Enciclica Redemptoris Mater)
Siamo invitati ad accogliere Maria come vera Madre, stabilendo con Lei una profonda comunione di vita. Dobbiamo farle spazio nella nostra vita quotidiana, riconoscendo che ci è stata donata da Gesù per guidarci nel cammino della salvezza. Riconosciamo la sua azione materna e rispondiamo, come veri figli, al suo materno amore, impegnandoci a crescere nell’intimità con Lei. Lei ci farà crescere nell’intimità con Gesù.
L’Amore per la Madonna, dice Giovanni Paolo II, non è solo iniziativa dell’uomo ma è volontà di Gesù. Maria è la via a Gesù, e la devozione filiale a Lei, nulla toglie all’intimità con Gesù, anzi, la accresce e la porta ad alti livelli di perfezione. Ne vediamo testimonianza nei grandi santuari mariani, dove tante persone, attirate dalla tenerezza di Maria, ottengono grazie di conversione e scoprono l’Amore di Dio.
Gesù, nell’affidare ciascuno di noi alla Madonna, instaura un vero rapporto materno della Mamma verso di noi. Un rapporto universale ma anche individuale e personale. Per questo noi dobbiamo riconoscere in Lei una vera Mamma: La mia Mamma e affidarmi con fiducia al suo amore materno. Mostrandosi Madre di tutti i credenti Lei suscita in noi rapporti di autentica fraternità spirituale e dialogo incessante. G.P.II ancora ci insegna che la maternità di Maria si esprime in tutti i campi della diffusione della grazia e fa riconoscere l’amore divino che desidera raggiungere ogni uomo. Guardando a Lei possiamo imparare a vivere in più profonda comunione con il suo Figlio Gesù, aderire al suo amore e riporre in Lui la speranza e la fiducia.

Nella Comunità Mariana- Oasi della Pace dice padre Gianni, non si vuole vivere una “devozione mariana”, bensì una consegna totale a Lei. “Lasciarsi usare da Lei, come suoi strumenti, per il Piano salvifico del Padre”, si legge al punto 3 della Regola di Vita.
“Maria, che presso la Croce di Gesù è diventata Madre della Chiesa e Madre dell’umanità, chiede la nostra collaborazione per salvare tanti fratelli e sorelle in cerca di Pace. Abbandonandoci a Lei, non vogliamo trattenere per noi il dono ricevuto. Con gioia dichiariamo la nostra disponibilità totale perché la Regina della Pace ci usi come suoi strumenti per il compimento del Piano salvifico del Padre, con la testimonianza e il sacrificio delle nostre vite per la salvezza del mondo”(RdV 3).

Maria nel Cenacolo
Maria costruisce questa nuova famiglia nella Chiesa. Da questa prospettiva si può comprendere che la vera conversione cristiana non si realizza unicamente in un'esperienza privata; al contrario, ogni conversione, mentre produce un riavvicinamento a Dio, introduce la persona convertita nella famiglia della comunità cristiana, nella Chiesa.
Maria ci chiama a costituire la famiglia di figli della “Regina della Pace”. Il dono della conversione si traduce nel dono della vocazione.Chi riceve questo dono viene chiamato a vivere l'esperienza spirituale-culturale dell'Oasi della Pace, e a sua volta “con gioia" si dichiara disponibile a lasciarsi usare pienamente dalla mano materna di Maria.
L’esperienza di vita consacrata della Comunità Mariana- Oasi della Pace conduce i membri interni, consacrati e consacrate, e gli aggregati, secolari e sposi, a ritrovarsi idealmente radunati con Maria nel cenacolo come lo si dice degli apostoli con i fratelli e le sorelle di Gesù (cf At 1,14), nell’attesa della effusione dello Spirito in una rinnovata Pentecoste.
Nel cenacolo, Maria nel suo silenzio, è guardata e accolta dai presenti come la “piena di pace” perché già avvolta nell’esperienza rinnovante dello Spirito. Lei è maestra di preghiera e di contemplazione, Maestra di intercessione. Memore della promessa di Gesù, attende in preghiera “assidua e concorde” la discesa dello Spirito Santo e per tutti implora i doni, secondo la personalità e la missione di ciascuno.
Giovanni Paolo II scrive in una catechesi del 1997: “Come nell’Incarnazione lo Spirito aveva formato nel suo grembo verginale il corpo fisico di Cristo, così ora nel Cenacolo lo stesso Spirito scende ad animare il Corpo Mistico”.
Contemplando la potente intercessione di Maria nel Cenacolo, anche noi ricorriamo a Lei perché interceda il dono della Pace, per noi e per tutta l’umanità.
Per mezzo della sua intercessione, a Lei e ai discepoli viene concessa nuova forza e nuovo dinamismo apostolico, per diffondere la Buona Novella e per far crescere la Chiesa.
Lei offre l’aiuto del suo Cuore materno a tutti, si fa sostegno nella lotta contro il peccato e incoraggia coloro che sono in cammino per vivere da figli del Padre, redenti da Gesù, santificati dallo Spirito Santo
Scrive ancora padre Gianni:
“Contemplando e accogliendo l’icona di Maria nel cenacolo, i membri-presbiteri della Comunità, che condividono nel loro grado la successione apostolica, i consacrati uomini e le consacrate donne nel celibato, i consacrati uomini e le consacrate donne nel mondo, come secolari, e gli sposi con le loro famiglie, come aggregati, ricevono l’insegnamento del carisma della pace e sono continuamente sollecitati a viverlo in un intenso clima di preghiera contemplativa, o preghiera nello Spirito, come si legge nel numero 2 della Regola di Vita. “
Benedetto XVI il 26 agosto 2006 scriveva alla Chiesa Polacca: “Maria ci insegna a pregare. E’ lei ad indicarci come aprire le nostre menti e i nostri cuori alla potenza dello Spirito Santo, che viene a noi per essere da noi portato al mondo intero.Un insegnamento che mostra all’uomo il più autentico cammino di fede. “Maria – ha detto il Santo Padre in quell’occasione - ha sostenuto la fede di Pietro e degli Apostoli nel Cenacolo, e oggi sostiene la mia e la vostra fede”. “Nel Cenacolo gli Apostoli non sapevano che cosa li attendeva. Intimoriti, erano preoccupati per il proprio futuro. Maria,Colei che aveva creduto nell’adempimento delle parole del Signore’ (cfr Lc 1,45), assidua insieme agli Apostoli nella preghiera, insegnava la perseveranza nella fede”. Allora, stando nel cenacolo con Maria, la Comunità Mariana nelle sue componenti, rispondiamo con lo slancio del cuore e impariamo da Maria e dai discepoli di Gesù la perseveranza. Lo Spirito Santo ci farà pregustare una realtà culturale, sia ecclesiale, sia semplicemente umana, che sarà preludio di una nuova primavera della Chiesa e del mondo.
Conclusioni
Quanto è bello camminare nella nostra vita di cristiani e nella vocazione, con la consapevolezza che Maria è nostra Madre, Maestra e Guida. Come è bello sentirla vicina in ogni momento della nostra giornata. Soffermiamoci spesso a contemplare la sua maternità, specialmente quando siamo stanchi e scoraggiati. Facciamo come i bambini quando si sentono smarriti, basta che riprendano la mano della mamma e sono di nuovo sicuri. Non consideriamo questo rapporto di amore materno e filiale come una teoria spirituale ma lasciamoci investire pienamente, perché questo Amore ci è stato realmente donato da Gesù sulla croce. Sono state le sue ultime parole dopo averci già dato tutto: il suo perdono, il suo sangue, il suo corpo. Il rapporto tra madre e figlio è il più singolare che esista al mondo. Solitamente questo rapporto deriva da una maternità naturale ma l'amore che lega una madre e un figlio in modo spirituale è qualcosa di miracoloso, è del tutto inatteso e gratuito, e se poi è l'amore che lega noi figli alla Mamma del Cielo e Lei a noi, allora è veramente un anticipo di Paradiso. E noi tutto questo lo stiamo vivendo e scoprendo ogni giorno, come un rapporto intenso e coraggioso. Questa unità di vita profonda, intensa, indescrivibile, che diventa affetto, e soprattutto amore materno e filiale che nessuno, all'infuori della Madonna che lo vive insieme a noi, può capire, non ci è stata data solo per noi, ma ci è stata infusa per essere noi quell'oasi di pace dove altri possano trovare conforto e aiuto.
Soffermiamoci spesso con Maria, sotto la Croce, specialmente nella Santa Messa e nell’adorazione. Impariamo da Lei la compassione, la fortezza, l’amore per Gesù e per i fratelli, la pace che Gesù ci ha conquistato.
Soffermiamoci spesso con Maria anche nel Cenacolo, guardiamo a Lei come la “Piena di Pace” Lasciamoci guidare da Lei soprattutto nei momenti di preghiera di intercessione. Impariamo da Lei la perseveranza e l’assiduità nella preghiera, la comunione con i fratelli e con la Chiesa intera. Chiediamo con Lei il dono dello Spirito Santo datore di ogni bene, come dono supremo di conversione per noi e per il mondo. Sarà Lei a sostenere la nostra preghiera come ha sostenuto la preghiera degli apostoli e dei discepoli di Gesù. Lei intercede continuamente perché lo Spirito Santo scenda su ciascuno di noi come fuoco, e ci faccia parlare in tutte le lingue che, di volta in volta saranno necessarie per portare la pace nelle situazioni e negli ambienti dove il Signore ci mette, e rendere testimonianza della speranza in Cristo Gesù.
Proposito: “E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.”


Messaggio del 2 maggio 2008 (Mirjana)
Cari figli ! Per la volontà di Dio sono qui con voi in questo luogo. Desidero che apriate i vostri cuori e che mi riceviate come Madre. Io con il mio amore vi insegnerò la semplicità della vita e la ricchezza della Misericordia e vi guiderò a mio Figlio. La strada verso Lui può essere difficile e dolorosa, ma non abbiate paura; io sarò con voi. Le mie mani vi sosterranno fino alla fine, fino alla gioia eterna e perciò non abbiate paura di aprirvi a me. Vi ringrazio. Pregate per i sacerdoti. Mio Figlio ve li ha donati.

Messaggio del 18 marzo 2008 (Mirjana)
Cari figli, oggi tendo le mie braccia verso di voi. Non abbiate paura di accoglierle. Esse vi vogliono dare amore, pace e aiutarvi nella salvezza. E per questo, figli miei, accoglietele. Riempite il mio cuore di felicità e io vi guiderò verso la santità. La strada sulla quale io vi guido è difficile, piena di prove e di cadute. Io sarò con voi e le mie braccia vi sosterranno. Siate perseveranti affinché alla fine del cammino tutti insieme, nella gioia e nell’amore, potremo tenerci per le mani di mio Figlio. Venite con me, non abbiate paura. Vi ringrazio.
Messaggio del 25 giugno 2008
Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 dicembre 2007
Cari figli, con grande gioia vi porto il Re della pace, affinché Egli vi benedica con la sua benedizione. AdorateLo e date tempo al Creatore al quale anela il vostro cuore. Non dimenticate che siete pellegrini su questa terra e che le cose vi possono dare piccole gioie, mentre attraverso mio Figlio vi è donata la vita eterna. Per questo sono con voi, per guidarvi verso ciò a cui anela il vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.






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Cuore Immacolato di Maria
P. Mario Piatti icms,
del 19/06/2012

IMMACOLATA, FESTA DI LUCE
Don Giovanni Frigerio, Assistente
da www.unitalsi.info del 06/12/2011

Lo Scapolare del Carmelo
Padre Raffaele Amendolagine
del 11/07/2011

Cristo apparve per primo a Maria
Giovanni Paolo II
da Sito La Santa Sede del 21/05/1997

La perfetta santità di Maria
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1252-1254

La «Piena di grazia»
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1191-1193

La nuova «Figlia di Sion»
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1120-1123

La figlia di Sion
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1070-1073

Nobiltà morale della donna
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 952-954

Donne impegnate nella salvezza del popolo
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 851-854

La maternità viene da Dio
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 502-505

Annuncio della maternità messianica
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 164-167

Maria nel Protovangelo
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 115-117

Maria in prospettiva trinitaria
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 46

Scopo e metodo dell'esposizione della dottrina mariana
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 9-12

Ruolo della donna alla luce di Maria
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVIII/2 (1995) p. 1318-1321

Maria e il valore della donna
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVIII/2 (1995) p. 1276-1279

Influsso di Maria nella vita della Chiesa
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVIII/1 (1995) p. 1181-1184

Maria nella Sacra Scrittura e nella riflessione teologica
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVIII/2 (1995) p. 1040-1043

Il ruolo materno di Maria nei primi secoli
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVIII/2 (1995) p. 362-365.

LA PRESENZA DI MARIA NELLA STORIA DELLA CHIESA
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVIII/2 (1995) p. 304-307.

MARIA, DONNA DI FEDE
MARIO SCUDU sdb
da www.donbosco-torino.it

MARIA NELLA MIA VOCAZIONE
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PRENDETE IL ROSARIO E PREGATE
M.Caterina Muggianu

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L’EUCARISTIA spiegata ai bambini
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VIVERE L’EUCARESTIA
Pier Giuseppe Accornero
da Tratto dalla rivista “Maria Ausiliatrice” ottobre 2005 del 04/09/2011

EUCARESTIA ANNUNCIO DEL REGNO E MISSIONE
Don Rodolfo Reviglio
da Tratto da: “Maria Ausiliatrice” Torino 11/2005 del 04/09/2011

DIRETTORIO PER L’ADORAZIONE IN SPIRITO E VERITA’
San Pietro Giuliano Eymard
del 04/09/2011

CHE COS’E’ L’EUCARISTIA?
Dell’Arcivescovo Angelo Comastri
del 04/09/2011

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME (Lc 22, 19)
P. Giovannino Tolu
del 30/03/2010


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