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Le Catechesi di Regina Mundi

Catechesi sulla Preghiera

SOLO CON LA PREGHIERA E IL DIGIUNO ANCHE LE GUERRE POSSONO ESSERE FERMATE
di  M.Caterina Muggianu


I messaggi della Madonna di questi ultimi tempi sono molto forti. Ci invitano in modo insistente a prendere atto della situazione del mondo:

Io sono con voi così a lungo perché siete sulla strada sbagliata…. figlioli, aprirete gli occhi. (25 febbraio2009)

Vi siete persi, figli miei. Le vostre ferite del peccato diventano sempre più grandi e sempre di più vi allontanano dall’autentica verità…. Cercate la speranza e la consolazione nei posti sbagliati,( 2 Marzo2009)

Il vostro Padre mi manda e aspetta….. Non perdete tempo, figli, perché non ne siete padroni. (2 febbraio 2009)

A queste parole della Madonna, fanno eco le parole del Vangelo: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo" (Mc 1,15).
Il mondo ha tanto bisogno di conversione; tutti e ciascuno abbiamo bisogno di conversione.
Abbiamo tutti bisogno di liberarci da una mentalità materialistica ed edonistica e di assumere il senso sacro della vita.
Delusi dalla scienza, dalla politica, dalla finanza, tutti vedono incombere sull’umanità il gravissimo pericolo della rovina generale e vivono in uno stato d’ansia continuo.
Ai margini della vera fede sono tanto numerose le eresie e le degenerazioni spiritualiste. Intellettuali convinti di appartenere a una schiera di eletti, che sulle loro ideologie arroganti si sentono a posto, immacolati e al di sopra della realtà dell’uomo che, come ha detto Gesù “ senza di Lui non può fare nulla” l’essere umano non è l’architetto del proprio destino eterno. Tutti siamo peccatori. Prima ne prendiamo atto, meglio è. L’Autorealizzazione dell’uomo non sta nell’ inseguire il proprio successo personale ma, abbandonando ogni umana sicurezza, mettersi, con semplicità e fiducia alla sequela del Signore, lasciandosi conquistare da Lui.
Di fronte ai fatti tragici della vita personale e sociale che stiamo vivendo, occorre assumere un atteggiamento di responsabilità e di umiltà. Le persone e le società che non si mettono mai in discussione, hanno come destino finale la rovina
La Madonna nei suoi messaggi ci insegna che pregare, fare penitenza e correggere la propria condotta non è semplice moralismo, ma la via più efficace per cambiare in meglio se stessi e la società.
“Cari figli! Oggi vi invito a rinnovare la preghiera e il digiuno con ancora maggior entusiasmo, finché la preghiera diventi per voi gioia. Figlioli, chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Vi ripeto ancora una volta: solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare, le guerre della vostra incredulità e della paura per il futuro. Sono con voi e vi insegno figlioli: in Dio è la vostra pace e la vostra speranza. Per questo avvicinatevi a Dio e mettetelo al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Messaggio del 25 gennaio 2001
Purtroppo queste parole non vengono accolte da tutti e da molti vengono considerate come un’illusione di pochi creduloni, anche se capiscono che senza l'aiuto del Signore sarà impossibile trovare una soluzione alla drammatica situazione in cui versa il mondo; senza la conversione dei cuori è difficilmente immaginabile la cessazione radicale del male che domina nel mondo. (terrorismo, ingiustizia, crisi economica, degrado della natura, povertà, fame, disoccupazione violenza) L’uomo è troppo sazio di tutto, non esiste bisogno corporale che non venga immediatamente soddisfatto. Basta guardare a come crescono i nostri figli. Osservava un insegnante “A scuola, sino a pochi anni fa, si veniva con la propria merendina, un panino, o una mela, da mangiare durante la ricreazione: ora i ragazzi si portano gli euro, in abbondanza, e alle macchinette attingono dolci, patatine, biscotti, a ogni ora, e tengono la bottiglietta di Fanta o di Coca-Cola sempre sul banco. Li abbiamo lasciati crescere come bestioline: quando hanno un bisogno fisico, mangiare, bere, alzarsi, devono subito soddisfarlo, immediatamente, altrimenti entrano in panico. Si dice spesso che oggi i giovani sono più vivaci di un tempo, e che non sanno stare seduti. La realtà è l’inverso: molto meno vivaci, perché troppo sazi di tutto, ma se il loro corpo vuole, non c’è nulla, dentro di loro, che sappia governarlo.” (Francesco Agnoli – giornalista e insegnante)
Per questo è necessario un cammino di conversione seria, un cammino spirituale che ci faccia riscoprire il vero senso della vita e la vera identità dell’uomo. Faccia riscoprire una coscienza viva, che sappia discernere il bene e il male, e possa stimolare alla lotta interiore, senza la quale l’uomo vive una vita statica, senza speranza, soffocata dal suo immobilismo, dai suoi stessi limiti umani e dalle sue impossibilità sociali, economiche ed esistenziali. E’ indispensabile un processo di cambiamento interiore e di avanzamento nella conoscenza e nell’amore di Cristo.
La Madonna, quale Mamma premurosa e preoccupata, in questo tempo di grande crisi spirituale, economica e politica ma anche “tempo di grazia” partecipa alle nostre sofferenze e veglia su di noi con amore materno, intercedendo per tutti i suoi figli. Nel messaggio del 25 aprile 1992 diceva:
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Solo con la preghiera e il digiuno si può fermare la guerra; perciò, cari figlioli miei, pregate e testimoniate con la vostra vita che siete miei, che mi appartenete, perché satana in questi giorni torbidi vuole sedurre quante più anime possibile. Perciò vi invito a decidervi per Dio e Lui vi proteggerà e mostrerà cosa dovete fare e per quale via andare. Invito tutti coloro che mi hanno detto di sì a rinnovare la consacrazione a mio figlio Gesù, al suo cuore e a me, così che possiamo prendervi ancor più ardentemente come strumenti di pace in questo mondo senza pace. Medjugorje è per voi tutti un invito a pregare e anche a vivere giorni di grazia che Dio vi dà; perciò, cari figli, accettate l'invito alla preghiera con serietà. Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!(25 aprile 1992)
Preghiera e digiuno
In tutte le grandi esperienze religiose il digiuno e la preghiera occupano un posto importante.
"Buona cosa è la preghiera con il digiuno e l'elemosina con la giustizia" (Tb 12, 8). Il digiuno implica un atteggiamento di fede, di umiltà, di totale dipendenza da Dio. Si ricorre al digiuno per prepararsi all'incontro con Dio, (cf Es 34, 28; 1 Re 19, 8; Dan 9, 3); prima di affrontare un compito difficile (cf Gdc 20, 26; Est 4, 16) o implorare il perdono di una colpa (cf 1 Re 21, 27); per manifestare il dolore causato da una sventura domestica o nazionale (cf 1 Sam 7, 6; 2 Sam 1, 12; Bar 1, 5); ma il digiuno, inseparabile dalla preghiera e dalla giustizia, è orientato soprattutto alla conversione del cuore, senza la quale, come denunciavano già i profeti (cf Is 58, 2-11; Ger 14, 12; Zc 7, 5-14), esso non ha senso. Gesù, spinto dallo Spirito, prima di iniziare la sua missione pubblica, digiunò quaranta giorni come espressione di abbandono fiducioso al disegno salvifico del Padre (cf Mt 4, 1-4); diede indicazioni precise perché tra i suoi discepoli la pratica del digiuno non si prestasse a forme deviate di ostentazione e di ipocrisia (cf Mt 6, 16-18).
Fedeli alla tradizione biblica, anche i Santi Padri hanno tenuto in grande onore il digiuno. Secondo loro, la pratica del digiuno facilita l'apertura dell'uomo ad un altro cibo: quello della Parola di Dio (cf Mt 4, 4) e dell'adempimento della volontà del Padre (cf Gv 4, 34); è in stretta connessione con la preghiera, fortifica la virtù, suscita la misericordia, implora il soccorso divino, conduce alla conversione del cuore.
Il Papa nel messaggio per la Quaresima 2009 dice:“Ai nostri giorni, la pratica del digiuno pare aver perso un po' della sua valenza spirituale e aver acquistato piuttosto, in una cultura segnata dalla ricerca del benessere materiale, il valore di una misura terapeutica per la cura del proprio corpo. Digiunare giova certamente al benessere fisico, ma per i credenti è in primo luogo una "terapia" per curare tutto ciò che impedisce loro di conformare se stessi alla volontà di Dio.”
Il digiuno è necessario per uscire dalle nostre abitudini negative, perché consiste in un esercizio di distacco nella sua forma più concreta: uno vorrebbe mangiare e non mangia, vorrebbe correre e va piano, vorrebbe abbracciare e se ne astiene. La tendenza a compiersi ed esaurirsi nelle cose, in ciò che immediatamente ci colpisce, porta a essere posseduti dalle cose; questa è l’idolatria: ciò che dovrebbe essere strada a Dio diventa dio.
La mortificazione nel rapporto con le cose o con le persone permette di intravedere in esse la Presenza vera ed esauriente del Signore che ci salva. “perché la tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza del mondo produce la morte.” (. 2 Cor 7,10). Preghiamo chiedendo al Signore che non lasciarci in balia di noi stessi, delle nostre debolezze, delle nostre tendenze negative.
Il digiuno è il paradosso della vita cristiana: chi si perde si ritrova nella sua concretezza. Dice Gesù “Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà”. (cfr. Mt 10, 39). Ma le logiche umane sono andate molto lontane dalle logiche di Dio, per questo l’uomo è diventato come un cane che si morde la coda.
Dice il Papa : “Siamo creature limitate, peccatori bisognosi sempre di penitenza e di conversione. Quanto è importante ascoltare ed accogliere questo richiamo in questo nostro tempo! Quando proclama la sua totale autonomia da Dio, l'uomo contemporaneo diventa schiavo di sé stesso e spesso si ritrova in una solitudine sconsolata. L'invito alla conversione è allora una spinta a tornare tra le braccia di Dio, Padre tenero e misericordioso, a fidarsi di Lui, ad affidarsi a Lui come figli adottivi, rigenerati dal suo amore... Convertirsi vuol dire allora lasciarsi conquistare da Gesù (Fil 3,12) e con Lui «ritornare» al Padre. (Benedetto XVI udienza generale 6/2/2008)
"E' Cristo che comprende il cuore dell'uomo. E' Lui che può colmare le sue speranze e le sue attese come pure dare risposta alle preoccupazioni e alle difficoltà che l'odierna umanità affronta nel suo cammino quotidiano". (Giovanni Paolo II)
Sono con voi e vi insegno figlioli:-dice la Madonna- in Dio è la vostra pace e la vostra speranza. Per questo avvicinatevi a Dio e mettetelo al primo posto nella vostra vita.(25 gennaio 2001)
La pratica del digiuno facilita l'apertura dell'uomo ad un altro cibo: quello della Parola di Dio e la preghiera apre il cuore per accoglierla.
In questo tempo così difficile la Parola ci illumina e ci fa sentire l’amore misericordioso del Signore
"Consolate, consolate il mio popolo!… Annuncia alle città di Giuda: Ecco il vostro Dio!".
Il vostro Dio! Quante volte nel brano di Isaia si ripete questo pensiero, quasi martellante: il nostro Dio, l'unione con Dio!
E poi la meravigliosa immagine: "Come un pastore egli fa pascolare il gregge… porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri".
Ecco il lieto annunzio, il Vangelo: Gesù, buon Pastore.
Gesù vuole stabilire un rapporto di alleanza, di amicizia con noi, riempiendoci di sorriso e di gioia, nell'intimità con Lui. Sì: Gesù ci vuole nella gioia, ci vuole apostoli del sorriso. Cfr Is 40,1-5.9-11
“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Vangelo secondo Giovanni 3:16)
“Dio, nostro Salvatore, vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato sé stesso come prezzo di riscatto per tutti “(Prima lettera a Timoteo 2:3-6)
“In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati”. (Atti degli Apostoli 4:12)
La preghiera e il digiuno schiariscono la nostra mente e alleggeriscono il cuore proprio per essere capaci di accogliere l’annuncio e l’invito a percorrere la via diritta, a uscire fuori dal labirinto nel quale l’uomo si è cacciato allontanandosi da Dio, e mangiare il "vero cibo", che è fare la volontà del Padre (cfr Gv 4,34). "Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.”
Potesse,oggi, ogni uomo, accogliere l’invito di Dio, la sua offerta d’amore che risuona in tutta la Parola di Dio, dall’Antico al Nuovo Testamento. Potesse davvero capire che l’uomo ha bisogno di “un altro cibo” che non si compra con il denaro ne con il potere e approfittasse della Grazia che gli viene offerta.

[1] O voi tutti assetati venite all'acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte.
[2] Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti.
[3] Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi un'alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
[…]
[6] Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino.
[7] L'empio abbandoni la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona.
[8] Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore. (Isaia 55)

“Digiunare volontariamente - ci dice il Papa nel messaggio per la Quaresima 2009, - ci aiuta a coltivare lo stile del Buon Samaritano, che si china e va in soccorso del fratello sofferente (cfr Enc. Deus caritas est, 15). Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri, mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo.” Scrive san Pietro Crisologo "Il digiuno è l'anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno, perciò chi prega digiuni. Chi digiuna abbia misericordia. Chi nel domandare desidera di essere esaudito, esaudisca chi gli rivolge domanda. Chi vuol trovare aperto verso di sé il cuore di Dio non chiuda il suo a chi lo supplica" (Sermo 43: PL 52, 320. 332).
Con il digiuno e la preghiera, inoltre, permettiamo al Signore, di venire a saziare la fame più profonda che sperimentiamo nel nostro intimo: la fame e sete di Dio. Dio ci ha tanto amato da assumere la nostra natura umana per redimerci e salvarci e poi, una volta fatto uomo, si è fatto pane per essere nostro cibo
«La mia carne è veramente cibo e il mio sangue è veramente bevanda» (Gv. 6,55). Gesù stesso diventa il nostro alimento, Gesù intero, il suo corpo, il suo sangue, la sua anima e la sua divinità. Egli si unisce a noi per trasformarci in Lui. Questa unione è insieme fisica e morale.
Questo sacramento è sorgente inesauribile di salvezza, sostiene la vita spirituale, la accresce, la guarisce e la riempie di gioia e di pace. Ci conforta nelle nostre pene, ci sostiene nelle fatiche della vita, ci da la forza di resistere alle persecuzioni in mezzo alle quali vive oggi il cristiano.
Anche i secolari sono invitati a percorrere la via della preghiera e del digiuno. In questo modo possono realizzare al meglio la propria vocazione, crescere nella vita spirituale e realizzare la propria missione di intercessione, espiazione e accoglienza.




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P. Mario Piatti icms,
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da www.unitalsi.info del 06/12/2011

Lo Scapolare del Carmelo
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Cristo apparve per primo a Maria
Giovanni Paolo II
da Sito La Santa Sede del 21/05/1997

La perfetta santità di Maria
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1252-1254

La «Piena di grazia»
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1191-1193

La nuova «Figlia di Sion»
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1120-1123

La figlia di Sion
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1070-1073

Nobiltà morale della donna
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 952-954

Donne impegnate nella salvezza del popolo
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 851-854

La maternità viene da Dio
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da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 502-505

Annuncio della maternità messianica
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 164-167

Maria nel Protovangelo
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 115-117

Maria in prospettiva trinitaria
Giovanni Paolo II
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Scopo e metodo dell'esposizione della dottrina mariana
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 9-12

Ruolo della donna alla luce di Maria
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVIII/2 (1995) p. 1318-1321

Maria e il valore della donna
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XVIII/2 (1995) p. 1276-1279

Influsso di Maria nella vita della Chiesa
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Giovanni Paolo II
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Giovanni Paolo II
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