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Le Catechesi di Regina Mundi

Catechesi Mariane

Il pianto della Madonna

“Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di queste lacrime?”
di  M. Caterina Muggianu


La Scuola della Pace - anno III 2019/2020
Schedan. 2 – Novembre 2019

TEMA: Il pianto della Madonna: “Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di queste lacrime?”
E’ vero che la Madonna è nell’eternità, ma lei vive anche nel corpo mistico della chiesa, tutta la sofferenza dell’umanità fino alla fine. Ne parlò con commosse parole Papa Pio XII , (riferendosi alla recente lacrimazione della Madonna a Siracusa nell’estate del 1953), nel messaggio per il Congresso mariano della Regione Sicilia, il 17 ottobre 1954, di cui leggiamo di seguito il passaggio centrale.
“Senza dubbio Maria è in cielo eternamente felice e non soffre né dolore né mestizia; ma Ella non vi rimane insensibile, che anzi nutre sempre amore e pietà per il misero genere umano, cui fu data per Madre, allorché dolorosa e lacrimante sostava ai piedi della Croce, ove era affisso il Figliuolo. Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle lacrime? Oh le lacrime di Maria! Erano sul Golgota lacrime di compatimento per il suo Gesù e di tristezza per i peccati del mondo. Piange Ella ancora per le rinnovate piaghe prodotte nel Corpo mistico di Gesù? O piange per tant’i figli, nei quali l’errore e la colpa hanno spento la vita della grazia, e che gravemente offendono la maestà divina? O sono lacrime di attesa per il ritardato ritorno di altri suoi figli, un dì fedeli, ed ora trascinati da falsi miraggi fra le schiere dei nemici di Dio? A voi spetta di cooperare con l’esempio e con l’azione al ritorno dei profughi alla casa del Padre e di adoperarvi affinchè si chiudano al più presto le brecce aperte dai nemici della religione nella vostra Isola, fatta oggetto di cupido assedio.”
La Madonna è unita al Corpo Mistico di Cristo e partecipa per amore materno alle sofferenze della Chiesa che è Corpo Mistico di Cristo.
Lei interviene per ricordare che con peccato facciamo soffrire la Chiesa, il Corpo mistico di Cristo. Molti vogliono uscire da questo corpo con il rifiuto della Grazia e molti lo combattono. La Madonna apparsa alle Tre Fontane nel 1947, disse con autorità a Bruno Cornacchiola: “Sono colei che sono nella Trinità divina, sono la Vergine della Rivelazione. Scrivi subito queste cose e meditale sempre. Tu mi perseguiti, ora basta! Rientra nell’Ovile santo, l’eterno miracolo di Dio, dove Cristo posò la prima pietra, quel fondamento sulla roccia eterna, Pietro.”
La Madonna ha sparso molte lacrime perché il Vangelo di Gesù Cristo non è quasi più osservato. Giovanni Paolo II, dalla Clinica Gemelli, il 5 maggio 1994, mandava questo commovente messaggio:
“Appartiene al genio delle donne anche il piangere. Sappiamo bene quanto bene ha fatto quel pianto nella vita di S. Agostino e di tanti altri. Il piangere della donna e il piangere di Maria sono un segno di speranza. Era tanto necessario questo pianto alla fine del Sinodo Africano. (Kybeho 1994) E’ tanto necessario quel piangere della Madonna durante il periodo che abbiamo scelto come grande preghiera per l’Italia. E’ importante questo piangere della Madonna per l’Europa, per la nostra preparazione alle soglie del Terzo Millennio cristiano. Questo piangere che porta frutti provvidenziali” (come un preannuncio alle lacrime di sangue della Madonna a Civitavecchia 1995)
Le lacrime della Madonna chiedono riparazione, consolazione e penitenza. Lacrime che richiamano anche i non credenti a fare un'opera di analisi interiore per porsi fondamentali domande sul senso della vita e rispondere con umiltà, cercando solamente la Verità.
Le lacrime di Maria sono un segno del suo amore per tutti i suoi figli. Sono un appello alla conversione, un richiamo ad abbandonare la via del peccato e del male. Le sue lacrime sono accompagnate sempre da messaggi di penitenza e di preghiera per la conversione dei peccatori. Lei è nostra Madre e come tale soffre per noi, accanto a noi.
Don Primo Mazzolari in un suo articolo scriveva: “Dove una mamma piange c’è un calvario con sopra una croce, e ai piedi la Madonna che piange sulle pene di una sua creatura. Non c’è una lacrima di mamma che non le appartenga, come non c’è un figliolo che non sia il suo e per il quale ella non pianga quand’egli soffre”.
Maria piange ma non protesta e soprattutto non condanna. Incoraggia e indica la via per tornare a Dio. Conferma sempre il suo amore di Madre. “Il pianto di Maria è struggente manifestazione della tenerezza di una Madre, ma è anche accorato richiamo all’urgenza della conversione. La Madonna invita ciascuno ad una profonda revisione del suo comportamento” (Giovanni Paolo II Siracusa 5/11/1994)
Si conoscono molti luoghi dove la Madonna ha pianto. Ne riporto solo qualcuno.
A Parigi, nel 1830, la Vergine apparendo a Suor Catherine Labouré nella Cappella in Rue du Bac, è scoppiata in pianto.
A Lourdes, nel 1858, Bernadette vide il volto di Maria rigato di lacrime e la sentì dire: “Penitenza! Penitenza! Penitenza!”. Vale a dire: Convertitevi! Ritornate a Gesù.
• A Fatima, nel 1917, in una Apparizione, Nostra Signora, dopo aver chiesto ai tre pastorelli di offrire sacrifici e preghiere per riparare le offese che si fanno a Gesù e per la conversione dei poveri peccatori, il suo volto diventò molto triste e rigato di lacrime.
• A Siracusa, una piccola effige della Madonna, nell’agosto 1953, ha continuato a piangere per 4 giorni davanti a decine di migliaia di persone che hanno visto, toccato, raccolto le lacrime. Dottori e scienziati, tra cui un ateo, hanno prelevato quelle lacrime e dopo un rigoroso esame scientifico, tutti, anche il fratello ateo, hanno affermato che si tratta di vere lacrime umane. Quelle stesse lacrime, esaminate da scienziati, si conservano oggi nel “reliquiario”. Il giorno 6 novembre dell’anno 1994 Papa Giovanni Paolo II riconosce la lacrimazione della Madonna delle Lacrime di Siracusa.
La Madonna a Medjugorje, ha detto p. Jozo in una omelia dei primi tempi delle apparizioni, ha pianto solo 5 volte. “La prima volta quando ha parlato su di noi preti; poi quando ha parlato della Bibbia; poi per la pace; poi sulla Messa; ed ora quando ha dato un grande messaggio per i giovani.
Perché ha pianto quando ha parlato della Messa? Perché la Chiesa in tanti suoi fedeli ha perso il valore della Messa. La Madonna è triste vedendo me e te durante la Messa. Ha pianto! E io sento come nelle lacrime della Madonna si può sciogliere il tuo cuore, fosse anche come una pietra; come si può sciogliere la tua vita che è rovinata e può guarire. La Madonna non piange a caso; non piange come una donna fragile che piange per niente. Quando la Madonna piange, le sue lacrime sono pesanti. Veramente molto pesanti. Sono capaci di aprire tutto ciò che è chiuso. Possono molto”.
E con questo pianto, la Madonna sembra sorriderci, dicendo con affetto materno: Figli e figlie miei, uniamo le nostre lacrime! Piangiamo insieme per la triste situazione di questo mondo che il mio Divino Figlio e Io amiamo tanto! Siamo afflitti per gli innumerevoli peccati costantemente commessi contro il Buon Dio! Ma, soprattutto, abbiate fiducia! E cercate di vedere nelle mie lacrime non il grido della sconfitta, ma l’emozione e la gioia di confermare e ripetere la mia promessa: ‘Il male può sembrare conquistare la terra e il bene sembra non avere più forza. Non scoraggiatevi! Confidate, confidate, confidate, perché presto il mio Cuore Immacolato trionferà! ’
Le lacrime di Maria esprimono una partecipazione commossa alla vita dell’uomo, con le sue ansie e preoccupazioni, con le sue afflizioni e speranze.
Pensando alla vita di Maria, possiamo immaginare che abbia pianto di gioia nel vedere suo Figlio bambino, Pianto di preoccupazione nel cercarlo per tre giorni fino a ritrovarlo nel Tempio. Pianto straziato nel riceverlo deposto dalla Croce. Non fu mai un pianto di debolezza o di scoraggiamento. Il suo pianto è associato al pianto di Gesù che, come leggiamo nel Vangelo, piange almeno in tre circostanze: : Per la morte di Lazzaro (Gv11,25), Per l’infedeltà di Gerusalemme(Lc,19,41) Per l’angoscia che lo assale nell’Orto degli Ulivi (Mt 26, 36-46); (Mc 14,32-42)
Scrive ancora don Mazzolari: “La parola di Gesù: “Donna ecco tuo figlio” ha la pacata fermezza di un testamento scritto col sangue. Se non ci fosse questa immensa spaccatura nel cuore della Madonna, come tutto sarebbe piccolo quaggiù e senza porto! E noi saremmo tutti senza mamma. Dolore che dilata o accoglie: lacrime che consolano e lavano, “Lavate la terra, lavate la pietra, lavate la strada, lavate l’aria”.
Le lacrime di Maria sono un “caso serio” che esprime la vicinanza alla sofferenza degli uomini, specialmente quando, atterriti dall’angoscia, rischiano di perdere la speranza. Ci dicono che lei non è indifferente rispetto alle sorti del mondo ma anima la speranza della resurrezione da morte, orienta alla gioia senza fine, è strumento della potenza di Dio che compassionevole, viene incontro al figliol prodigo. Il pianto di Maria richiama al cuore e alla mente l’impegno di Dio a favore dell’umanità afflitta e immiserita.
Don Mazzolari spiega poi che le lacrime di Maria vogliono vincere la nostra aridità di cuore. A volte, scrive, non basta pensare all’esempio di Cristo o a Dio Padre misericordioso, ma “ci vogliono le lacrime della Madonna, ci vuole la sua pietà per sfondare la resistenza dei nostri cuori. Le lacrime della Mamma sono più persuasive e insinuanti: come certe piogge lente e rade e senza vento, vanno in fondo, alle radici del sentimento e lo piegano verso la pietà”. E continua: “Le lacrime della Madonna sono l’argine più valido contro l’impietrimento del cuore dell’uomo. Se ella non piangesse lungo la via crucis di ogni creatura umana, se i suoi figlioli non la vedessero come piage in ogni mamma, la pietà avrebbe già lasciato la terra. La Madonna piange, non protesta: la Madonna piange, non impreca: la Madonna piange, non condanna. Eppure, su quelle lacrime, come sopra un motivo d’irresistibile comunione, si convoglia ogni onda di bene. Per queste lacrime incomincio a capire perché la Madonna è chiamata ‘l’onnipotenza che supplica’. Signora delle lacrime, piangete per noi! Altro non vi chiediamo che l’ultimo posto nella vostra più piccola lacrima, o Madonna del pianto, o Signora della pietà”.
La Madonna delle lacrime è la Madonna dei tempi difficili. Le grandi promesse di Dio passano anche attraverso le lacrime di Maria perché la logica di Dio non è la nostra logica.
In tempi in cui a tante porte non puoi neanche bussare perché sono visibilmente sbarrate, alla porta di Dio puoi bussare in qualsiasi momento. Alla porta di una Madre si può sempre bussare, al Cuore di Maria c’è sempre posto per i Figli Prodighi

del 09/11/2019


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La «Piena di grazia»
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1191-1193

La nuova «Figlia di Sion»
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 1120-1123

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Giovanni Paolo II
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da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 952-954

Donne impegnate nella salvezza del popolo
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 851-854

La maternità viene da Dio
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 502-505

Annuncio della maternità messianica
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 164-167

Maria nel Protovangelo
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX/1 (1996) p. 115-117

Maria in prospettiva trinitaria
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 46

Scopo e metodo dell'esposizione della dottrina mariana
Giovanni Paolo II
da Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIX/1 (1996) p. 9-12

Ruolo della donna alla luce di Maria
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