Il Santo Rosario: meditazioni, libretti, video e file mp3 da scaricare.
 

Santo Rosario: meditazioni, libretti, Rosario audio mp3

Il Santo Rosario

Il Santo Rosario è una preghiera  di intercessione che abbraccia il mondo

Il Santo Rosario è una preghiera che prende il respiro di tutta la nostra vita.
Giovanni Paolo II dice a tale proposito: “Nello stesso tempo il nostro cuore può racchiudere in queste decine del Rosario tutti i fatti che compongono la vita dell'individuo, della famiglia, della nazione, della Chiesa e dell'umanità. Vicende personali e vicende del prossimo e, in modo particolare, di coloro che ci sono più vicini, che ci stanno più a cuore. Così la semplice preghiera del Rosario batte il ritmo della vita umana” (Rosarium Virginis Mariae, 2).

È bello portare nel cuore di questa preghiera i problemi delle nostre famiglie, delle persone care, della società, della Chiesa, del mondo intero. Poter ringraziare Gesù  per i doni che ci ha dato e  supplicarlo chiedendo quello che Lui stesso ha chiesto per noi, accompagnandolo con i suoi meriti preziosissimi e infiniti: La vita eterna. Giovanni Paolo II  riferisce la sua personale esperienza sull’efficacia della preghiera del Rosario: “A distanza di venticinque anni, ripensando alle prove che non sono mancate nemmeno nell'esercizio del ministero petrino, mi sento di ribadire, quasi come un caldo invito rivolto a tutti perché ne facciano personale esperienza: sì, davvero il Rosario «batte il ritmo della vita umana», per armonizzarla col ritmo della vita divina, nella gioiosa comunione della Santa Trinità, destino e anelito della nostra esistenza” (Rosarium Virginis Mariae, 15). Beato Giovanni XXIII diceva: “Il Rosario è preghiera quanto mai semplice, invitante sempre al riposo interiore, all'abbandono in Dio, alla fiducia, che è poi sicurezza di ottenere le grazie di cui abbaiamo bisogno.”

 

Regina del Santo Rosario

 

Il Rosario è una preghiera particolarmente necessaria nel nostro tempo senza pace.

Da sempre la Madonna ci invita alla preghiera, per curare i mali del nostro tempo: La mancanza di pace, la disgregazione della famiglia, la crisi economica, la povertà, il terrorismo, l’angoscia della crisi ecologica.
A Lourdes la Madonna, nelle varie apparizioni, ha sempre tenuto in mano la corona del Rosario.
A Fatima, in tutte le sei apparizioni, non solo ha tenuto il Rosario in mano, ma ha chiesto di recitarlo tutti i giorni. “Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, perché solo Lei vi potrà aiutare”.Se la gente farà ciò che chiedo, molte anime verranno salvate e vi sarà la pace"
A Medjugorje ha tanto raccomandato e ancora raccomanda la preghiera del Rosario per ottenere la pace dei cuori, della famiglia e del mondo intero:
“Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Figlioli, la preghiera fa miracoli. Quando siete stanchi e malati e non sapete il senso della vostra vita, prendete il Rosario e pregate, pregate finché la preghiera diventi per voi un incontro gioioso con il vostro Salvatore. Sono con voi e intercedo e prego per voi figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (Messaggio del 25 aprile 2001)
Quando siete stanchi e malati; malati fisicamente, malati spiritualmente, non sapete dare il senso alla vostra vita, non sapete prendere le giuste decisioni, non sapete fare un discernimento, non avete le forze per reagire alle difficoltà, non sapete resistere alle tentazioni, non siete più sicuri della vostra fede…….prendete il rosario e pregate. Lei sa che siamo stanchi  perché non sappiamo abbandonarci . Per questo ci invita a pregare con il santo rosario.
La Madonna non fa la teoria della preghiera ma ci invita e agisce come fa una madre quando suo figlio comincia a fare i primi passi. Non parla sulla teoria dei passi, lo prende per mano, una volta, due volte, tre volte finché il figlio non è pronto a camminare da solo.
Lei ci cerca ad uno ad uno, ci invita a fare un atto di fiducia,  Non ci dà tante spiegazioni ma ci assicura che con la preghiera del santo Rosario possiamo sperimentare l’amore e la tenerezza delle sue braccia che ci conducono all’incontro con il Figlio. Maria è la Madre che ci chiede di lasciarci portare a Gesù. Con la tenerezza della sua maternità, ci  vuole educare all’amore. Maria, la Madre di Dio, è anche la nostra mamma e, come recita il catechismo, "con la sua molteplice inter­cessione continua ad ottenerci i doni della salvezza eterna" (CCC 969).
Se la Madonna ci dicesse: “Avvicinatevi a Gesù” tanta gente non saprebbe come fare, ma quando dice “pregate con il Rosario” è una cosa molto concreta.
Non si tratta di duecento Ave Maria recitate per abitudine, per dovere  o osservanza. Si tratta di avvicinarsi a Gesù; e i primi passi, come Lei ci insegna, si possono fare proprio così, pregando con il Rosario, meditandolo.
Solitamente noi siamo portati a ragionare in modo molto umano, a trarre le conclusioni dei nostri presupposti. Pensiamo che per trovare la pace sia necessaria la salute, la stabilità economica. Potremmo pensare, anche a ragione, che per riposarci dalla stanchezza spirituale abbiamo bisogno di “isolarci” un pochino, “scappare” dalle fatiche quotidiane. Vorremmo anche rispondere all’invito di Gesù : “rimanete nel mio amore”(Gv 15,9)  ma, a mala pena, riusciamo ad avere qualche slancio che, alla prima occasione, alla prima contrarietà,  si sgonfia, lasciandoci nella più grande delusione, nell’amarezza di constatare le nostre incapacità e debolezze. La Madonna sa che non riusciamo a vedere oltre, che ci è difficile fare il passo in avanti, verso quel gioioso incontro con il Salvatore.                             

Dice ancora Giovanni Paolo II : “Molti problemi delle famiglie contemporanee, specie nelle società economicamente evolute, dipendono dal fatto che diventa sempre più difficile comunicare. Non si riesce a stare insieme, e magari i rari momenti dello stare insieme sono assorbiti dalle immagini di un televisore. Riprendere a recitare il Rosario in famiglia significa immettere nella vita quotidiana ben altre immagini, quelle del mistero che salva: l'immagine del Redentore, l'immagine della sua Madre Santissima. La famiglia che recita insieme il Rosario riproduce un po' il clima della casa di Nazareth: si pone Gesù al centro, si condividono con lui gioie e dolori, si mettono nelle sue mani bisogni e progetti, si attingono da lui la speranza e la forza per il cammino” (Rosarium Virginis Mariae)


La Chiesa ha accolto con fede il dono del Rosario

La Chiesa ha accolto con fede il dono del Rosario. A questa preghiera la Chiesa ha riconosciuto sempre una particolare efficacia, affidando ad essa, alla sua recita corale, alla sua pratica costante, le cause più difficili. In momenti in cui la cristianità stessa era minacciata, fu alla forza di questa preghiera che si attribuì lo scampato pericolo e la Vergine del Rosario fu salutata come propiziatrice della salvezza.
Tutti i Papi del ‘900, a partire da Leone XIII, hanno insistentemente invitato i fedeli a pregarlo con devozione.
Scrive Giovanni Paolo II: “Tra i Papi più recenti che, in epoca conciliare, si sono distinti nella promozione del Rosario desidero ricordare il Beato Giovanni XXIII e soprattutto Paolo VI, che nell'Esortazione apostolica Marialis cultus sottolineò, in armonia con l'ispirazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, il carattere evangelico del Rosario ed il suo orientamento cristologico.
Io stesso, poi, non ho tralasciato occasione per esortare alla frequente recita del Rosario” (Rosarium Virginis Mariae, 3).
Papa Benedetto XVI ci incoraggia a pregare il Rosario e ci dice: “Nel mondo attuale così dispersivo, questa preghiera aiuta a porre Cristo al centro, come faceva la Vergine, che meditava interiormente tutto ciò che si diceva del suo Figlio, e poi quello che Egli faceva e diceva. Quando si recita il Rosario si rivivono i momenti importanti e significativi della storia della salvezza; si ripercorrono le varie tappe della missione di Cristo. Con Maria si orienta il cuore al mistero di Gesù. Si mette Cristo al centro della nostra vita, del nostro tempo, delle nostre città, mediante la contemplazione e la meditazione dei suoi santi misteri di gioia, di luce, di dolore e di gloria. Ci aiuti Maria ad accogliere in noi la grazia che promana da questi misteri, affinché attraverso di noi possa “irrigare” la società, a partire dalle relazioni quotidiane, e purificarla da tante forze negative aprendola alla novità di Dio. Il Rosario, quando è pregato in modo autentico, non meccanico e superficiale ma profondo, reca infatti pace e riconciliazione. Contiene in sé la potenza risanatrice del Nome santissimo di Gesù, invocato con fede e con amore al centro di ogni Ave Maria.” (Benedetto XVI – S.Maria Maggiore 3 maggio 2008)
 
Suor Lucia dos Santos scrive: "La Santissima Vergine in questi ultimi tempi in cui noi viviamo ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario tale che non c'è nessun problema, non importa quanto difficile possa essere, o temporale o soprattutto spirituale, nella vita personale di ciascuno di noi, delle nostre famiglie...che non possa essere risolto col Rosario. Non c'è nessun problema, vi dico, non importa quanto può essere difficile, che noi non possiamo risolvere con la preghiera del Rosario."
Nella supplica alla Madonna di Fatima si prega così: “Dunque al Vostro Cuore Immacolato Dio ha affidato la salvezza del nostro secolo. E noi in que­sto Cuore Immacolato ci rifugiamo; e vogliamo che tutti i nostri fratelli erranti e tutti gli uomini vi trovino asilo e salvezza. Sì, o Vergine Santa, trion­fate nei nostri cuori e fateci degni di cooperare ai trionfi del vostro Cuore Immacolato nel mondo”      



Maria Caterina Muggianu di Maria Caterina Muggianu
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