vai all'indice generale di Giovanni paolo II - Verso la beatificazione


  Vai all'indice generale
  Giovanni Paolo II - verso la Beatificazione


Giovanni Paolo II e l'Ecumenismo

Maria ci sta dinanzi come esempio di coraggiosa speranza e di carità operosa: ella camminò nella speranza, passando con docile prontezza dalla speranza giudaica alla speranza cristiana, e attuò la carità, accogliendone in sé le esigenze fino al dono più completo ed al sacrificio più grande.

Sull'esempio suo, noi pure dobbiamo restare saldi nella speranza anche quando nembi tempestosi si addensano sulla Chiesa, che come nave avanza tra i flutti, non raramente avversi, delle vicende umane; anche noi dobbiamo crescere nella carità, coltivando l'umiltà, la povertà, la servizievolezza, la capacità dell'ascolto e della condiscendenza, in adesione a quanto ci ha insegnato lei con la testimonianza di tutta la sua vita. Di una cosa, in particolare, noi vogliamo oggi assumere l'impegno ai piedi di questa nostra comune Madre: noi ci impegniamo a portare avanti, con ogni nostra energia e in atteggiamento di totale disponibilità ai suggerimenti dello Spirito, il cammino verso la piena unità di tutti i cristiani. Sotto i suoi occhi materni noi siamo pronti a riconoscere i nostri reciproci torti, i nostri egoismi, le nostre lentezze: ella ha generato un Figlio unico, noi purtroppo glielo presentiamo diviso.

È questo un fatto che ci crea disagio e pena: il disagio e la pena a cui dava espressione il mio predecessore di venerata memoria, il Papa Paolo VI, nelle parole iniziali del "Breve" che, in pieno accordo con il "Tomos" pubblicato nello stesso tempo dal Patriarca ecumenico Atenagora I, faceva cadere dalla memoria della Chiesa e destinava all'oblio le sentenze di reciproca scomunica scambiate, molto tempo prima, a Costantinopoli: "Ambulate in dilectione, sicut et Christus dilexit nos: haec hortatoria verba Apostoli gentium (Ef 5,2) nobis, qui e Salvatoris nomine christiani appellamur, observantur nosque permovent, praesertim hac aetate, quae vehementius impellit, ut dilatentur spatia caritatis (Paolo VI, Ambulate in dilectione, 7 dicembre 1965: AAS 58 [1966] 40).

Molto cammino s'è fatto da quel giorno; altri passi, tuttavia, restano ancora da compiere. Noi affidiamo a Maria il sincero proposito di non darci pace fino a che la meta non sia felicemente raggiunta. Ci pare di udire dalle sue labbra le parole dell'Apostolo: "Non vi siano contese, invidie, animosità, dissensi, maldicenze, insinuazioni, superbie, disordini" (2Cor 12,20).

Accogliamo con cuore aperto questo suo ammonimento materno e chiediamo a lei di esserci accanto per guidarci, con mano dolce ma ferma, sulle strade della comprensione fraterna piena e duratura. Si compirà così il voto supremo, pronunciato dal Figlio suo nel momento in cui stava per versare il sangue per il nostro riscatto: "come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato" (Gv 17,21).


 


Giovanni Paolo II
da Omelia Efeso30 novembre 1979

Giovanni Paolo II e l'ecumenismo

La risposta è SI

La potenza dello Spirito di Dio fa crescere ed edifica la Chiesa attraverso i secoli. Volgendo lo sguardo al nuovo millennio, la Chiesa domanda allo Spirito la grazia di rafforzare la sua propria unità e di farla crescere verso la piena comunione con gli altri cristiani. Come ottenerlo? In primo luogo con la preghiera. La preghiera dovrebbe sempre farsi carico di quell'inquietudine che è anelito verso l'unità, e perciò una delle forme necessarie dell'amore che nutriamo per Cristo e per il Padre ricco di misericordia. La preghiera deve avere la priorità in questo cammino che intraprendiamo con gli altri cristiani verso il nuovo millennio. Come ottenerlo? Con l'azione di grazie, perché non ci presentiamo a mani vuote a questo appuntamento: « Anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza [...] e intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili » (Rm 8, 26), per disporci a chiedere a Dio quello di cui abbiamo bisogno. Come ottenerlo? Con la speranza nello Spirito, che sa allontanare da noi gli spettri del passato e le memorie dolorose della separazione; Egli sa concederci lucidità, forza e coraggio per intraprendere i passi necessari, in modo che il nostro impegno sia sempre più autentico. E se volessimo chiederci se tutto ciò è possibile, la risposta sarebbe sempre: sì. La stessa risposta udita da Maria di Nazareth, perché nulla è impossibile a Dio.






da Ut unum sint

Giovanni Paolo II ed il Santo Rosario

Scarica la versione stampabile in .PDF

vai all'indice generale di Giovanni paolo II - Verso la beatificazione


  Vai all'indice generale
  Giovanni Paolo II - verso la Beatificazione



  
Consiglia ad un amico questa pagina Aggiungi ai preferiti Scrivi un commento, questo rimarrà riservato Segnala su Facebook, Tweeter ed altri...
Invia ad un amico | Metti nei preferiti | Lascia un commento | Condividi su Facebook, Tweeter, ecc...

Maria Caterina Muggianu di Maria Caterina Muggianu
Content Provider Regina Mundi


_____________________________ Regina Mundi - Giovanni Paolo II - Verso la Beatificazione: Giovanni Paolo II e Fatima