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Il Congresso eucaristico.

Dall'area portuale l'appello del Card. Re


Gli 850 mq del palco, appositamente costruito per la S. Messa con papa Benedetto XVI, accolgono la solenne concelebrazione presieduta dal Legato pontificio, Card. Giovanni Battista Re, con la quale domenica 4 settembre si è aperta formalmente il XXV° CEN, concelebrazione alla quale partecipano mons. Menichelli Arcivescovo di Ancona e il cardinale Bagnasco presidente della CEI, numerosi vescovi della Metropolia, sacerdoti e religiosi numerosi fedeli provenienti anch’essi dalla Metropolia e varie diocesi italiane.
La S. Messa, ripresa in diretta da Rai 1 con la regia di don Antonio Ammirati, è stata animata dal Coro diocesano diretto da Laura Petrocchi; l’area della Fincantieri, luogo caro e simbolico per Ancona, ha accolto in silenzio questa cerimonia di apertura, un silenzio che da troppo tempo grava sulle speranze, mai dome, dei suoi lavoratori e dell’intera città che li sostiene.
Prima dell’inizio della celebrazione mons. Menichelli nel suo saluto ha evidenziato di portare nel cuore alcune consapevolezze e speranze per il Congresso: “Rinnovare la fede nell’Eucaristia, rimotivare la missione della Chiesa italiana, raccontare con letizia e coraggio l’amore per Cristo Signore, percorrere la via della santità che nell’Eucaristia trae alimento e ragione, leggere l’Eucaristia come un convivere sociale dove la giustizia e la fraterna solidarietà hanno cittadinanza senza paura alcuna”.
Nella sua omelia il Card. Re ha ribadito come questo Congresso “chiama tutti a porsi di fronte al mistero dell’amore di Cristo sotto i veli del pane e del vino”, evidenziando come l’istituzione dell’Eucaristia si spiega solo perché Cristo ci ha amati. Ricordando alcuni documenti del Concilio Vaticano II , il Legato ha sottolineato come l’Eucaristia “sia centro e vertice, fonte e culmine nella vita e missione della Chiesa e di tutta la vita cristiana.”
Il cardinale ha proseguito come “di fronte alla crisi di fede del mondo, l’Eucaristia rappresenta un punto nodale in quanto contiene il nucleo essenziale della risposta cristiana a quanti affascinati dalla creatività e dalle conquiste dell’intelligenza ci si dimentica del Creatore e ci si illude di avere nelle mani il proprio destino”.
Ha poi ricordato come “l’incontro con Cristo non si esaurisce nel nostro intimo, ma ci spinge alla testimonianza e alla solidarietà con gli altri, infatti dall’Eucaristia è sgorgato nei secoli un immenso fiume di carità e di opere sociali”.
Concludendo la sua omelia il cardinale Re ha ricordato come “l’Eucaristia sia luce per il servizio al bene comune e per il contributo che i cristiani devono apportare alla vita sociale e politica che oggi ha più che mai bisogno di un colpo d’ala”.
Prima del termine della celebrazione il cardinale Legato si è augurato che per Ancona, questo congresso sia anche sorgente di speranza e un buon augurio per la ripresa nel campo economico e quindi nel lavoro per il suo luogo simbolico del lavoro per eccellenza che è il cantiere.
Infine il collegamento con Castelgandolfo dove Papa Benedetto XVI, al termine della preghiera dell’Angelus, ha annunciato la sua presenza domenica 11 settembre ad Ancona per concludere il XXV° Congresso Eucaristico Nazionale

Rassegna Stampa Cattolica | Congresso Eucaristico tratto da...








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