A chi o a che cosa sono serviti tutti questi morti?
ASe veramente crediamo nelle parole di Gesù e veramente nel nostro
cuore alberga la Speranza, allora non possiamo che essere d'accordo
con un mio amico sacerdote mercedario, che in occasione di ogni
funerale incoraggia sempre così i parenti del caro estinto: "Fatevi
coraggio, noi non siamo dei condannati a morte, ma degli invitati ad
un eterno Banchetto di letizia.". La nostra esistenza su questa
terra, in ultima analisi, si riduce ad essere una breve parentesi
nella nostra vera vita, che inizia nel momento stesso in cui Dio ci
pensa. Veniamo a questo mondo per compiere una missione specifica,
la "volontà di Dio"; essa si inquadra nel piano dell’amore globale
di Dio verso le sue creature, che coincide con l'essenza stessa del
bene, di ciò che è giusto, di ciò che, se avessimo la piena
consapevolezza, sceglieremmo pure noi. I martiri del Messico sono
senz'altro stati un luminosissimo esempio di fronte a Dio, agli
uomini e agli angeli. Adesso i martiri Cristeros certamente
partecipano alla gloria di Dio, in quell'unica vera Vita che ha
senso vivere per l'eternità. Il loro sacrificio è stato tutt'altro
che vano; da parte loro, con la palma del martirio hanno fino in
fondo compiuto la volontà di Dio, ritornando alla Vita eterna. Per
noi che siamo in cammino su questa terra sono stati un grande
esempio, una testimonianza, una pungente spina nel fianco di quelle
coscienze che malgrado tutto vogliono rimanere sopite. Una ulteriore
prova concreta, malgrado ogni tentativo di mistificazione, che la
Verità esiste e che essa si difende da sola. "Il fatto che la
verità non regge per mezzo della violenza, ma per mezzo del suo
stesso potere, e il contenuto centrale del Vangelo di Giovanni:
davanti a Pilato, Gesù si definisce La Verità e testimone della
verità. Ed egli difende la verità non con le legioni, ma la rende
visibile attraverso la sua passione e con essa la rende operante."(Benedetto
XVI, la luce del mondo. Il Papa, la Chiesa i segni dei tempi). Le
parole del Santo Padre spiegano nel modo più sublime quanto ancora
più alto e denso di significato sia stato per noi, che viviamo
questi tempi, il martirio di tutte quelle persone che obbedendo agli
ordini dei loro vescovi, hanno accettato, senza difendersi,
un’atroce morte testimoniando ancor di più l'amore per Dio. La
verità non regge per mezzo della violenza, ma per mezzo del suo
stesso potere; nessun massone, nessuna intolleranza verso la Verità
riusciranno mai a velare lo splendore di un amore così grande da
portare una creatura fino all'oblazione della sua vita stessa. Non
siamo su questa terra per fare trionfare ciò che crediamo vero ed
ottenere questo come un risultato nostro da passare alla posterità,
ma per amore del Signore, perché Egli stesso, amandoci, attraverso
di noi manifesti il Suo Amore, per la Sua gloria che è il trionfo
del Bene. I santi martiri del Messico lo hanno pienamente
dimostrato, essi non sono morti soltanto per il diritto a dirsi
Cattolici nel loro paese, ma per la libertà dell'umanità intera.