San Massimiliano Kolbe, Fondatore della Milizia dell'ImmacolataIl
14 giugno dello stesso anno, fu promulgata la famigerata "legge
Calles", divenuta poi esecutiva a partire dal 31 luglio, con la
quale la Chiesa Cattolica si vide privata di tutti i suoi diritti.
Le scuole cattoliche furono chiuse, così come molti conventi,
numerosi religiosi e sacerdoti furono incarcerati, le congregazioni
sciolte, i sindacati cattolici proibiti, furono anche confiscate
numerose chiese, per poi essere profanate (trasformate in stalle o
in sale da ballo), né più né meno di ciò che successe in Russia
durante la rivoluzione bolscevica: ancora una volta, il copione è
sempre quello. Perfino farsi il segno della Croce, in forza
dell'articolo 130 della costituzione, era divenuto un reato
perseguibile con pene assai severe. Vennero istituite pesantissime
pene per i genitori che cercavano di educare i propri figli alla
Fede cattolica, divenne obbligatorio frequentare le scuole
pubbliche, ove veniva ufficialmente insegnato l'ateismo, e le
insegne religiose (medaglie, crocifissi, statue e immagini sacre)
furono vietate anche a casa. In un suo articolo di quel periodo dal
titolo "Poveretti!!!", padre Massimiliano Kolbe, scriveva:
"L'uomo è redento. Cristo ha fondato la sua Chiesa sulla roccia. Una
parte del popolo ebreo riconobbe in lui il Messia, gli altri,
soprattutto i superbi farisei, non vollero riconoscerlo; essi
perseguitarono i suoi seguaci e diedero il via ad un gran numero di
leggi che obbligavano gli ebrei a perseguitare i cristiani. Queste
leggi, insieme a narrazioni e ad appendici, verso il 500 dopo Cristo
formarono il loro libro sacro, il Talmud. In questo libro, i
cristiani vengono chiamati: idolatri, peggiori dei turchi, omicidi,
libertini, impuri, sterco, animali in forma umana, peggiori degli
animali, figli del diavolo, ecc. I sacerdoti vengono chiamati
indovini e teste pelate (...). La Chiesa (viene chiamata) casa di
scempiaggine e di sporcizia (parole già ben messe in bocca a
mass-media di questi tempi a quanto pare, n.d.a). Le immagini sacre,
le medagliette, i rosari, sono chiamati idoli. Nel Talmud, le
domeniche e le feste vengono denominate giorni di perdizione. In
questo libro si insegna, inoltre, che ad un ebreo è permesso
ingannare e derubare un cristiano, poiché tutti i beni dei cristiani
- vi è scritto - 'sono come nel deserto: il primo che li prende, ne
diviene il padrone'. Quest'opera, che raccoglie dodici volumi e che
ispira odio contro Cristo e i Cristiani, viene considerata da questi
farisei un libro sacro, più importante della Sacra Scrittura".
Seguendo il programma stabilito dagli ordini massonici, Calles
impose agli insegnanti delle scuole pubbliche di scegliere fra
Cristo e il posto di lavoro: sui 400 maestri di Gadalajara ben 389
preferirono essere destituiti piuttosto che rinnegare la Fede! Nulla
di più di quanto non stiano ancora oggi tentando di fare volendo
rimuovere il crocifisso dalle scuole. Oppure provate ad andare oggi
in un hotel non gestito da religiosi, provate a contare quanti
simboli sacri vi trovate esposti... Dissero che in uno Stato laico,
in considerazione dell'eguaglianza dei cittadini, si debba anche
avere il diritto di bandire i simboli religiosi dai luoghi pubblici,
compresa la Croce di Cristo. "La croce significa che Dio stesso è un
sofferente, che per mezzo della sua sofferenza ci vuole bene, che ci
ama. È un'affermazione che non aggredisce nessuno" .5
La stessa parola "Dio" fu rimossa dalla linguaggio comune! L'uso di
espressioni molto comuni in Messico come "Adios", o "Dio non
voglia", divennero oggetto di pesanti multe.
Successivamente i sacerdoti furono "schedati"; in alcuni stati del
Messico fu imposto loro di giurare di non fare proseliti, ad altri
fu imposto di sposarsi se volevano continuare a esercitare il loro
ministero. Era previsto il carcere per gli ecclesiastici che
abusavano del pulpito per criticare le azioni del governo (articolo
10).
Brigatiste del corpo Giovanna d'Arco
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5. Benedetto XVI, Luce del mondo. Il Papa, la Chiesa e i segni dei tempi
libreria editrice vaticana 2010