I Cristeros e la Cristiada la grande battaglia per Cristo e la Fede
 

I Cristeros: Prologo

Dall'indipendenza al 1924

Dall'indipendenza al 1924

Fin dal 1821, epoca in cui fu dichiarata l'indipendenza del Messico, la giovane nazione ebbe una storia abbastanza tribolata: guerre civili, dittature, continue rivoluzioni, colpi di stato (ben 72); soltanto il breve impero di Massimiliano d'Asburgo (1863-67) costituì una pausa nelle continue persecuzioni perpetrate ai danni dei cattolici. Un antico proverbio messicano recita: "Povero Messico! Così lontano da Dio e così vicino agli Stati Uniti.".

Fin dalla dichiarazione di indipendenza messicana, il governo di Washington è stato da sempre preoccupato della presenza di un potenziale rivale, la cui estensione territoriale non era di molto inferiore alla loro, così come la popolazione dell'epoca (6 milioni e mezzo i messicani contro 9 milioni e mezzo di americani). Il Messico, grazie alla fede cattolica molto viva fra tutti gli strati della popolazione, era divenuto una vera e propria nazione. D'altro canto è facilmente comprensibile come potesse essere grande la bramosia delle potenti lobbies americane verso i territori messicani ricchi di risorse naturali (oro, platino, mercurio, rame, ferro, carbone e argento, poi petrolio...).

Dopo un incidente diplomatico con il Messico, creato ad arte, scoppiò nel 1830 la guerra fra i due paesi, che il Messico perse. Gli Stati Uniti annetterono la California del nord, il Texas, il New Mexico(1848), il Nevada, l'Utah, parte dal Colorado (nel 1855 altri territori furono venduti agli USA), ma cosa più importante, riuscirono a stabilire una forte egemonia sul paese centro-americano, determinando l'elezione di presidenti a loro favorevoli.
 

Papa Leone XII
Papa Leone XII
La prima consegna data alla nuova classe politica fu quella di "defanaticizzare" il paese. Gli USA vi impiantarono i propri commerci e diedero vita ad un'aggressiva attività missionaria protestante, nell'intento di limitare l'influenza cattolica nel paese.
 
Non mancarono gli esempi di intolleranza religiosa: nel 1867 il presidente Juarez trasformò la bellissima cattedrale di San Francesco in una chiesa protestante. Nel 1884 l'Enciclica Humanum Genus di Leone XIII fu vietata anche nei seminari.

L'ingerenza della politica USA nel Messico si spinse ben oltre; dopo l'assassinio del presidente messicano Francisco Madero e del vicepresidente José María Pino Suárez, il 22 febbraio 1913, divenne chiaro che l'ambasciatore USA Henry Lane Wilson fu complice di questo complotto. Non appena il nuovo presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson e il segretario di Stato William Jennings Bryan assunsero la carica il 15 marzo 1913, inviarono John Lind in Messico come inviato personale di Wilson per gli affari messicani.
Nel 1914 il presidente messicano Carranza, fortemente voluto dagli Stati Uniti, inaugurò un periodo di aperta persecuzione: soltanto nel febbraio del 1915 ben 160 sacerdoti furono uccisi, molti vescovi espulsi, le suore scacciate dai conventi. John Lind gioì pubblicamente all'apprendere di questo sterminio dichiarando: "Grandi novità! Più sacerdoti si uccidono in Messico, tanto più contento io sono!".

Un pastore protestante americano, scandalizzato dalle violenze sessuali cui le suore di Vera Cruz erano sottoposte, ricevette da un rappresentate diretto del presidente Willson questa risposta: "Dopo la prostituzione, la peggiore cosa del Messico è la Chiesa cattolica. Entrambi devono sparire!" .2

Carranza varò la nuova costituzione, liberale e laicista, che prevedeva innanzitutto la separazione della Chiesa dallo Stato e la scristianizzazione dei luoghi pubblici, cosa che non suona affatto come nuova.


Il presidente Messicano Venustiano Carranza
Il presidente messicano Venustiano Carranza
L'art. 3 proibiva alle chiese di gestire istituti di istruzione e ai sacerdoti di insegnare nelle scuole statali materne ed elementari.

L'art. 5 proibiva di far emettere o indurre a voti religiosi.

L'art. 24 vietava di celebrare cerimonie religiose fuori dei luoghi di culto e di indossare l'abito talare in pubblico.

L'art. 130 prevedeva la trasformazione del clero in un corpo di funzionari statali ed il veto per i religiosi di ricevere lasciti o eredità, se non congiunti al testatore da parentele di almeno quarto grado.


I matrimoni religiosi persero l'efficacia civile (ai giorni d'oggi nel Messico è stato riconosciuto il matrimonio omosessuale).


II singoli stati della federazione fissarono un tetto al numero dei sacerdoti presenti, che dovevano comunque essere messicani di nascita. Nello stato di Michoacan fu assegnato un sacerdote ogni 33.000 fedeli, in quello del Chiapas uno ogni 60.000, mentre in quello di Vera Cruz uno ogni 100.000 abitanti (cosa che velatamente accade oggi in alcune zone del nord della Francia). Il comma nove dell'articolo 130 prevedeva inoltre la perdita dell'elettorato attivo e passivo da parte degli ecclesiastici, e vietava altresì la pubblicazione di fogli a contenuto religioso.

L'atteggiamento massonico del governo messicano era perfettamente in linea con quello del "Grande Oriente"; si pensi che in Italia fino al 1917 era gran maestro Ettore Ferrari, "che considerò impegno prioritario impedire «la formazione in Italia di un partito cattolico politico». Egli previde la nascita di questa formazione, ma ritenne suo preciso dovere tentare di contenerla e se possibile respingerla. Ferrari sosteneva che lo Stato era fondato su basi che la Chiesa condannava e che erano: «la libertà di coscienza, l’assoluta separazione dell’autorità civile dall’ecclesiastica, la perfetta laicità della scuola, la sincera applicazione delle leggi sulle corporazioni religiose e la conversione di tutte le Opere pie a scopi civili». La massoneria poteva e doveva cooperare per il raggiungimento di questi scopi informando e rafforzando la coscienza italiana, creando cioè le basi del consenso. Tutti i massoni dovevano sentirsi impegnati, come ribadì in una lettera circolare (Ettore Ferrari) di enorme importanza: «I Fratelli...devono appoggiare e favorire qualunque iniziativa di qualsiasi partito, intesa a combattere un privilegio, ad affermare un principio di eguaglianza e di libertà; ma è loro vietato, anche nelle forme più indirette, qualsivoglia compromesso coi clericali.(...)"(Tratto dal sito internet del Grande Oriente d'Italia). In quello stesso anno, il 17 ottobre 1917, San Massimiliano Kolbe costituiva la Milizia dell'Immacolata.


la cattedrale di Morelia
La Cattedrale di Morelia
NNel 1921 sulle torri della cattedrale di Morelia sventolavano le bandiere socialiste rosso-nere, mentre nelle chiese veniva pugnalata un'immagine della Vergine di Guadalupe.

Risale al 14 novembre dello stesso anno il noto episodio della bomba piazzata all'interno della Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, proprio ai piedi della tilma miracolosa recante l'immagine della Vergine. Nonostante la tremenda esplosione, però, la sacra immagine rimase appena annerita nella parte inferiore, per ricostituirsi in modo del tutto miracoloso in poco tempo, ritornando al precedente splendore (ad oggi rimane soltanto un pallido alone a memoria dell'episodio).

Più volte la popolazione protestò pacificamente, aneliti che il governo puntualmente represse nel sangue. Nel 1920 con un colpo di stato fu deposto Carranza; al potere si succedettero i generali Adolfo De la Huerta e Alvaro Obregon.
 


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2. A. Sanders, "La preuve par le Mexique", Présent, July 19-22

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