I Cristeros e la Cristiada la grande battaglia per Cristo e la Fede
 

I Cristeros: Parte III

La segunda revolucion

La Seconda rivoluzione.


Il periodo di apparente pace durò pochissimo, perché già in occasione delle celebrazioni per il quarto centenario dell’apparizione di Nostra Signora di Guadalupe, il governo assunse drastiche misure nei confronti di chi aveva preso parte alle funzioni religiose. Fu così che i Cristeros fra il 1934 e il 1938, scesero nuovamente in campo dando inizio alla Segunda revolución.

la segunda revolucion
la segunda revolucion
Da Roma puntualmente giunsero le proteste di Pio XI per via della violazione degli accordi presi a suo tempo. Nella lettera enciclica, Acerba anima del 25 settembre 1932, il Santo Padre scriveva: "Mentre altri governi in tempi recenti sono stati impazienti di rinnovare accordi con la Santa Sede, quello del Messico ha frustato ogni tentativo di arrivare a un compromesso. Al contrario, molto inaspettatamente ha rotto le promesse fatte […]. Un’applicazione molto rigorosa è stata così data all’articolo 130 della Costituzione […]. Pesanti sanzioni sono state quindi emanate contro i trasgressori di questo articolo deplorabile; e, come un nuovo affronto alla gerarchia della Chiesa, è stato stabilito che ogni Stato della Confederazione dovrebbe determinare il numero di sacerdoti autorizzati a esercitare il ministero sacro, in pubblico o in privato". Nel resto del testo il papa ricordava all'episcopato messicano il lavoro fatto dalla Santa Sede per mitigare la persecuzione in Messico, sino ad esortare "i governi con cui abbiamo relazioni diplomatiche a prendere a cuore la condizione anomala e dolorosa". La lettera enciclica si conclude con l'elogio dei messicani che, mantenendosi ubbidienti alla Chiesa romana, "hanno scritto una pagina gloriosa della storia del Messico".

La Segunda revolucìon , si estese in 15 Stati e contava circa 7500 uomini, ma a poco a poco andò perdendo forza. Già nel 1935 caddero molti dei principali leader, successivamente gli altri combattenti deposero le armi. L'ultimo capo Cristeros ad arrendersi fu Federico Vazquez, di Durango, nel 1941. Nel giugno del 1935 furono arrestati in Messico più di 305 sacerdoti autorizzati (erano 4000 all'inizio della guerra), mentre i 17 Stati non tollerarono un solo prete nel loro territorio. Circa cinquecento chiese ed edifici ecclesiastici furono confiscati, 127 chiese furono chiuse nel 1934, 264 nel 1935.



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