I Cristeros e la Cristiada la grande battaglia per Cristo e la Fede
 

I Cristeros: Parte III

I miracoli

I Miracoli


La Cristiada fu davvero una incredibile successione di miracoli. Uno avvenne durante una celebrazione eucaristica, quando una squadra federale si era accostata ed era pronta a far fuoco per sterminare tutti i fedeli, ma non appena consacrata l'Ostia, questa prese a volare nel cielo sotto gli occhi di tutti: i soldati federali posarono immediatamente le armi e il capo massone che li comandava si convertì e concluse la guerra come generale Cristero.

Processione
Processione
Un generale cattolico scrisse di come giunse con i suoi 350 uomini in un poverissimo villaggio di sole undici capanne di paglia. Entrato in una di queste, il generale si ritirò per scrivere il suo rapporto. Uscendo vide con grande stupore i suoi soldati mangiare di gusto, mentre un'anziana donna allibita e con le lacrime agli occhi gli ripeteva in continuo: "Avevo pochi biscotti, eppure ce ne è stato per tutti, e ciò che è rimasto è molto di più di quanto avevo prima!"

Ad una spia dei Cristeros catturata dai federali fu detto: "Essi sono stregoni, e chi li comanda è un generale molto valoroso su un cavallo bianco ed è accompagnato da una donna. Quando abbiamo aperto il fuoco contro di loro, questo non ha avuto alcun effetto, e quando si avvicinavano a noi non eravamo in grado di fare nulla per respingerli. Questi maledetti Cristeros governano le foschie per nascondervisi dentro." La spia Cristero rispose: "Non ci sono cavalli bianchi e non c'è alcuna donna accanto al nostro generale. In verità noi abbiamo la piena fiducia che la Beata Vergine ci accompagni sempre in battaglia assieme a San Giacomo, noi non possiamo vederla con i nostri occhi soltanto perché non ne siamo degni."

Mentre l'esercito federale registrava una media di 30.000 diserzioni l'anno, fra le file cattoliche non ci fu un solo caso di tradimento! Un ciabattino, divenuto capo settore, fu avvicinato dai federali; questi gli offrirono non solo di risparmiargli la vita, ma anche il grado di colonnello. L'uomo rispose: "Non sto combattendo per ottenere un grado, combatto per la Chiesa e per Cristo Re. Non appena vinceremo questa guerra ritornerò alle mie scarpe." Quell'uomo fu ucciso in combattimento nel marzo del 1928.

Con diabolica tenacia gli uomini di Calles tentarono di portare i soldati di Cristo all'apostasia, ma ogni tentativo fu vano. Cristo stesso rinforzava la loro fede.


I Martiri di Cristo Re
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