I Cristeros e la Cristiada la grande battaglia per Cristo e la Fede
 

I Cristeros: Parte II

Pio XI

Viva Cristo Rey. Boicotaggio, Lutto e Preghiera


Il 26 luglio, un anziano negoziante fu colpito a freddo da due poliziotti in abiti borghesi. Il suo unico crimine era stato quello di attaccare nel suo negozio un cartello recante la scritta "Viva Cristo Rey!" (Viva Cristo Re).

Le attiviste messicane durante i preparativi
Le attiviste messicane durante i preparativi


Entrò così in atto il programma della Liga Nacional: il boicottaggio economico nei confronti dello stato. Il popolo iniziò a non pagare le tasse e a non acquistare la benzina (anche in Messico c'erano consistenti accise). Nell'arco di poche settimane ci fu un calo delle vendite di tabacco del 74% (monopoli di stato anche da quelle parti). I messicani si impegnarono ad acquistare solo lo stretto necessario.

In segno di lutto furono disertati i teatri ed i luoghi di divertimento, molti messicani rinunciarono ai viaggi (le ferrovie dello stato erano gestite dal governo centrale), altri ritirarono i loro depositi dalle banche. Tutte queste iniziative furono diffuse dall'Associazione Cattolica della Gioventù Messicana, fondata da José Anacleto González Flores, usando tutti i metodi cui era possibile accedere. La Banca nazionale subì una perdita di 7 milioni di pesos che la portò quasi al fallimento. La Banca di Tampico e quella inglese fallirono, mentre chiudevano tutte le camere di commercio del paese.

Ma il popolo cristiano non si limitò alla semplice protesta economica, avendo molto di meglio: la preghiera. L'intero paese fu attraversato da gigantesche processioni penitenziali: immense catene umane di 10.000, 15 mila fedeli, a piedi nudi e capo coronato di spine, imploravano Dio per loro paese. Fu come se la Beata Vergine di Guadalupe in persona, prontamente scesa in campo, avesse detto: "Pregate, figlioli miei, ln modo speciale perché Satana è forte e desidera distruggere la speranza nel vostro cuore. Solo attraverso la preghiera possiamo vincere il male e proteggere tutto quello che satana desidera distruggere nella vostra vita. Io sono vostra madre e vi amo tutti ugualmente ed intercedo per voi presso Dio.".

Come era prevedibile il potere centrale non poteva tollerare tutto questo, Calles non mancò quindi di far intervenire l'esercito, che armato di mitragliatrici pesanti, sparava su qualsiasi assembramento di gente. Caddero così i primi martiri inneggiando a Cristo Re. Il generale Gonzales, coman-dante della regione del Michoacan, per ritorsione al sabotaggio promulgò que-sto decreto: "Chiunque farà battezzare i propri figli o contrarrà matrimonio religioso, o si confesserà, sarà trattato da ribelle e fucilato".

I messicani non si lasciarono però intimorire: una bella mattina Città del Messico si svegliò interamente tappezzata di manifesti con i colori pontifici e la scritta "Viva Cristo Re", un'altra volta l'auto presidenziale fu interamente rivestita con adesivi recanti la scritta: "Calles, ci furono dèi peggiori di te, e la Chiesa li ha vinti tutti!"

 


Le immense processioni
Le immense processioni
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6. Benedetto XVI, Luce del mondo. Il Papa, la Chiesa e i segni dei tempi libreria editrice vaticana 2010
7. F. M. Algoud, "1600 Young Saints, Young Martyr" in La Tribuna, 12 Luglio, 1926.

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I Cristeros, martiri Cristiani e la Cristiada: Viva Cristo Rey