
CAPITOLO X
[1] Ora Nadab e Abiu, figli di Aronne, presero ciascuno un braciere, vi
misero dentro il fuoco e il profumo e offrirono davanti al Signore un
fuoco illegittimo, che il Signore non aveva loro ordinato.
[2] Ma un fuoco si staccò dal Signore e li divorò e morirono così
davanti al Signore.
[3] Allora Mosè disse ad Aronne: "Di questo il Signore ha parlato quando
ha detto: A chi si avvicina a me mi mostrerò santo e davanti a tutto il
popolo sarò onorato". Aronne tacque.
[4] Mosè chiamò Misael ed Elsafan, figli di Uziel, zio di Aronne, e
disse loro: "Avvicinatevi, portate via questi vostri congiunti dal
santuario, fuori dell'accampamento".
[5] Essi si avvicinarono e li portarono via con le loro tuniche, fuori
dell'accampamento, come Mosè aveva detto.
[6] Ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, suoi figli, Mosè disse: "Non vi
scarmigliate i capelli del capo e non vi stracciate le vesti, perché non
moriate e il Signore non si adiri contro tutta la comunità; ma i vostri
fratelli, tutta la casa d'Israele, facciano pure lutto a causa della
morte fulminea inflitta dal Signore.
[7] Non vi allontanate dall'ingresso della tenda del convegno, così che
non moriate; perché l'olio dell'unzione del Signore è su di voi". Essi
fecero come Mosè aveva detto.
[8] Il Signore parlò ad Aronne:
[9] "Non bevete vino o bevanda inebriante né tu né i tuoi figli, quando
dovete entrare nella tenda del convegno, perché non moriate; sarà una
legge perenne, di generazione in generazione;
[10] questo perché possiate distinguere ciò che è santo da ciò che è
profano e ciò che è immondo da ciò che è mondo
[11] e possiate insegnare agli Israeliti tutte le leggi che il Signore
ha date loro per mezzo di Mosè".
[12] Poi Mosè disse ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, figli superstiti
di Aronne: "Prendete quel che è avanzato dell'oblazione dei sacrifici
consumati dal fuoco in onore del Signore e mangiatelo senza lievito,
presso l'altare; perché è cosa sacrosanta.
[13] Dovete mangiarlo in luogo santo, perché è la parte che spetta a te
e ai tuoi figli, tra i sacrifici consumati dal fuoco in onore del
Signore: così mi è stato ordinato.
[14] Il petto della vittima offerta da agitare secondo il rito e la
coscia da elevare secondo il rito, li mangerete tu, i tuoi figli e le
tue figlie con te in luogo mondo; perché vi sono stati dati come parte
tua e dei tuoi figli, tra i sacrifici di comunione degli Israeliti.
[15] Essi presenteranno, insieme con le parti grasse da bruciare, la
coscia della vittima da elevare secondo il rito e il petto da agitare
secondo il rito, perché siano agitati davanti al Signore; questo
spetterà a te e ai tuoi figli con te, per diritto perenne, come il
Signore ha ordinato".
[16] Mosè poi si informò accuratamente circa il capro del sacrificio
espiatorio e seppe che era stato bruciato; allora si sdegnò contro
Eleazaro e contro Itamar, figli superstiti di Aronne, dicendo:
[17] "Perché non avete mangiato la vittima espiatrice nel luogo santo,
trattandosi di cosa sacrosanta? Il Signore ve l'ha data, perché porti
l'iniquità della comunità, perché su di essa compiate l'espiazione
davanti al Signore.
[18] Ecco, il sangue della vittima non è stato portato dentro il
santuario; voi avreste dovuto mangiarla nel santuario, come io avevo
ordinato".
[19] Aronne allora disse a Mosè: "Ecco, oggi essi hanno offerto il loro
sacrificio espiatorio e l'olocausto davanti al Signore; dopo le cose che
mi sono capitate, se oggi avessi mangiato la vittima del sacrificio
espiatorio, sarebbe piaciuto al Signore?".
[20] Quando Mosè udì questo, rimase soddisfatto.
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