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II Libro delle Cronache | La Bibbia
II Cronache, capitolo II
[1] Salomone ingaggiò settantamila portatori, ottantamila
scalpellini per lavorare in montagna e tremilaseicento sorveglianti.
[2] Salomone mandò a dire a Chiram, re di Tiro: "Come hai fatto con
mio padre Davide, al quale avevi spedito legno di cedro per la
costruzione della sua dimora, fà anche con me.
[3] Ecco ho deciso di costruire un tempio al nome del Signore mio
Dio, per consacrarlo a lui sì che io possa bruciare profumi
fragranti davanti a lui, esporre sempre i pani dell'offerta e
presentare olocausti mattina e sera, nei sabati, nei noviluni e
nelle feste del Signore nostro Dio. Per Israele questo è un obbligo
perenne.
[4] Il tempio, che io intendo costruire, deve essere grande, perché
il nostro Dio è più grande di tutti gli dei.
[5] Ma chi avrà la capacità di costruirgli un tempio, quando i cieli
e i cieli dei cieli non bastano per contenerlo? E chi sono io perché
gli costruisca un tempio, anche solo per bruciare incenso alla sua
presenza?
[6] Ora mandami un uomo esperto nel lavorare l'oro, l'argento, il
bronzo, il ferro, filati di porpora, di cremisi e di violetto e che
sappia eseguire intagli di ogni genere; egli lavorerà con gli altri
artigiani che io ho in Gerusalemme e in Giuda, preparati da mio
padre Davide.
[7] Mandami legno di cedro, di abete e di sandalo dal Libano. Io so,
infatti, che i tuoi uomini sono abili nel tagliare gli alberi del
Libano. Ora i miei uomini si uniranno ai tuoi
[8] per prepararmi legno in grande quantità, perché il tempio che
intendo costruire deve essere grande e stupendo.
[9] Ecco, a quanti abbatteranno e taglieranno gli alberi io darò
grano per vettovagliamento; ai tuoi uomini darò ventimila kor di
grano, ventimila kor d'orzo, ventimila bat di vino e ventimila bat
d'olio".
[10] Chiram re di Tiro mandò per iscritto a Salomone questo
messaggio: "Per l'amore che il Signore porta al suo popolo, ti ha
costituito re su di esso".
[11] Quindi Chiram diceva: "Sia benedetto il Signore Dio di Israele,
che ha fatto il cielo e la terra, che ha concesso al re Davide un
figlio saggio, pieno di senno e di intelligenza, il quale costruirà
un tempio al Signore e una reggia per sé.
[12] Ora ti mando un uomo esperto, pieno di saggezza, Curam-Abi,
[13] figlio di una donna della tribù di Dan e di un padre di Tiro.
Egli sa lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, le pietre,
il legno, i filati di porpora, di violetto, di bisso e di cremisi;
sa eseguire ogni intaglio e concretare genialmente ogni progetto gli
venga sottoposto. Egli lavorerà con i tuoi artigiani e con gli
artigiani del mio signore Davide tuo padre.
[14] Ora il mio Signore mandi ai suoi uomini il grano, l'orzo,
l'olio e il vino promessi.
[15] Noi taglieremo nel Libano il legname, quanto te ne occorrerà, e
te lo porteremo per mare su zattere fino a Giaffa e tu lo farai
salire a Gerusalemme".
[16] Salomone censì tutti gli stranieri che erano nel paese di
Israele: un nuovo censimento dopo quello effettuato dal padre
Davide. Ne furono trovati centocinquantatremilaseicento.
[17] Ne prese settantamila come portatori, ottantamila come
scalpellini perché lavorassero sulle montagne e tremilaseicento come
sorveglianti perché facessero lavorare quella gente.
Legge: Cristina - Varese (Lombardia)
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