Canti per l'Anno della Fede


Tanti santi hanno sottolineato la bellezza e l’importanza di pregare con il canto.
“Chi canta prega due volte”, dice Sant’Agostino, e davvero il mondo della musica è un ausilio prezioso per i momenti di preghiera di ciascuno. Non solo, visto che il canto è parte integrante della liturgia della chiesa, strumento che dona un contributo ineguagliabile alla spiritualità dei fedeli e alla verità delle celebrazioni.

“Chiunque esegue questo ministero del canto con vera fede e con tutta l’attenzione della sua mente, si unisce in certo qual modo agli angeli che lodano Dio nei cieli”.
Sant’Isidoro di Siviglia

“E’ cosa buona che si preghi sempre con il cuore, è anche cosa buona che con il suono della voce si glorifichi Dio cantando inni spirituali. Non vale nulla cantare con la sola voce senza l’intenzione del cuore. Come diamo importanza alle preghiere, così dobbiamo godere della passione per i canti. Il canto serve molto a consolare i cuori tristi, a rendere più graditi a Dio i nostri pensieri, ad addolcire i tipi difficili, ad entusiasmare gli svogliati, a provocare pentimento nei peccatori. Infatti, sebbene i cuori dei carnali siano duri, non appena interviene la dolcezza di un canto, il loro animo rimane piegato a sentimenti di pietà. Certamente il cristiano dev’essere mosso non tanto dalla melodia della voce, quanto dalle parole divine che vengono proferite. Tuttavia, non so per quale motivo, la melodia prodotta da una persona che canta accresce spesso la compunzione del cuore. Si incontrano molti i quali, commossi per la soavità del canto, piangono i propri crimini, e vengono piegati tanto più a versare lacrime quanto più soave è la dolcezza della voce della persona che canta”.
Sant’Isidoro di Siviglia

“Il canto è benedizione dei fedeli, lode a Dio, elogio del popolo, plauso di tutti, parola adatta ad ogni uditore, voce della Chiesa, professione canora di fede, devozione sublime, letizia di liberazione, grido di allegrezza, profluvio di letizia. Il canto mitiga l’iracondia, placa le ansie, dà sollievo alle afflizioni. Il canto è un’arma che ci protegge nella notte, è una fonte di insegnamenti lungo il giorno, ci fa da scudo nel timore; riempie di festa il cammino della santità; manifesta il volto della nostra serenità. E’ un pegno di pace e di concordia; pace e concordia che, come in una cetra, si manifestano mediante un’unica melodia composta da molte voci diverse ed ineguali. Nel canto la dottrina gareggia con la bellezza: mentre si prova diletto cantando, si acquista conoscenza di dottrina per ammaestramento. Il canto ispirato spinge chi esegue e chi ascolta alla virtù. Se suonato con il plettro dello Spirito fa scendere sulla terra la dolcezza della musica del cielo”.
Sant’Ambrogio

“Quando noi cantiamo, spianiamo la strada perché Egli venga nel nostro cuore e ci infiammi con la grazia del Suo amore”.
San Gregorio Magno





  
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_____________________________ Regina Mundi - Canti eucaristici